Sofia Valentini – Ricordi
Per quanto ti faccia star male quel ricordo, rifiuti categoricamente di lasciarlo andare.
Per quanto ti faccia star male quel ricordo, rifiuti categoricamente di lasciarlo andare.
Alcune cose restano impresse sotto le palpebre; ciò ci ricorda che, anche se chiudiamo gli occhi, non svaniscono.
Pensieri che arrivano, che vorresti mandar via, ma che non puoi. Fanno parte di te, e non puoi allontanarli. Dopo un po’ tornano, caspita se tornano.
Come una bolla di sapone nell’aria che si allontana perdendosi nel cielo blu. Come una bolla di sapone svanisce ogni ricordo di te.
Il ricordo del piacere non è più piacere. Il ricordo del dolore è ancora dolore.
Anche la stella più bella quando termina la sua vita, esplode lasciandosi alle spalle solo un buco nero. Come quel vuoto non potrà mai più essere colmato, anche le emozioni che si provano nella vita quando svaniscono lasciano solo un vuoto incolmabile; se ne proveranno altre certo, ma quelle erano uniche!
Si poteva, diceva, si poteva svuotare la memoria come si svuota un sacco di pietroline dentro un fiume. Finiscono in fondo al suo letto, e muovendosi arrivano forse al mare. Non si fanno scomparire i ricordi, perché appartengono alla terra. Ma si possono lasciare altrove, come i libri, che smettono di appartenerti quando hai finito di scriverli.