Sofocle – Antichi aforismi
Che cosa terribile quando il giudice equo dà una sentenza iniqua.
Che cosa terribile quando il giudice equo dà una sentenza iniqua.
Sono nato non per partecipare all’odio, ma per partecipare all’amore.
La conveniente formalità dell’azione la fa progredire, le eccessive formalità del trattare lo rendono insopportabile.
Allorquando una cosa riesce bene si dimenticano gli ostacoli superati.
L’anima non si vende e non si compra. È l’unica proprietà privata che abbiamo.
Il tempo vede tutto passare, senza poter nulla impedire.
Come il sole la nebbia, così il pensier della morte fuga e discioglie ogni cupidigia, ogn’invidia, ogni odio.