Sofocle – Medicina e salute
La morte è l’ultimo medico delle malattie.
La morte è l’ultimo medico delle malattie.
Delle nozioni mi spingono verso la salute, mentre delle moderne informazioni mi portano sul versante opposto. L’oggettività spesso mi sfugge, e mi barcameno alla ricerca di una mia verità.
Ristrettezze: Malattia che coglie chi si espone alla prosperità di un amico.
Ti svegli al mattino e guardi “fuori”. In questo mondo di merda ci sei anche tu. Con i polmoni invecchiati dallo smog e le improvvise “allergie” che ti regalano squame adatte a sopravvivere, con la consapevolezza della progressiva metamorfosi che incombe sul tutto. Ma è pur vero che, se esteriormente tutto si va modificando in una sorta di “adattamento vitale”, altre cose restano, per nostra fortuna, inalterate: l’attaccamento alla vita, la ricerca dei valori(ne perdiamo in continuazione), il cuore.
Una febbricola, a volte, annuncia grandi mali.
I medici se guariscono i corpi, uccidono il coraggio.
Il miglior medico è la sensazione del proprio corpo dall’interno. Se rimani a lungo sui punti dolenti del corpo soffrendo un po’ ma sapendo di soffrire, dopo un po’ la mente di dirà la causa e il momento d’inizio.