Sonia Dritsakos – Poesia
La scrittura è un compiacimento liberatorio che finisce per annientare la vivacità e qualche associazione intorno a un pensiero; lo scritto si riempie ma vuota la mente, si illumina in uno sfogo di memoria.
La scrittura è un compiacimento liberatorio che finisce per annientare la vivacità e qualche associazione intorno a un pensiero; lo scritto si riempie ma vuota la mente, si illumina in uno sfogo di memoria.
Il binomio chiaro-non chiaro equivale a considerare i termini come un chiaro “piccolo” /indefinito dentro una chiarezza che non si considera. Il piccolo si spiega tralasciando il grande che contiene quel microcosmo, che è anche il suo contrario, cioè l’uno, minore in abbondanza, è contenuto nell’altro e ne è l’esatto contrario, come nell’esempio presente, e può essere definito il contrario contenuto.
Secoli di poesia e siamo sempre al punto di partenza.
Mi piaceva pensare che i problemi dell’umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente.
Il poeta comincia dove finisce l’uomo. Il destino dell’uomo è di vivere la sua vita umana, quello del poeta d’inventare ciò che non è esistente.
La poesia solo in piccola parte si trova negli innumerevoli libri detti di poesia.
Insisti con la poesia solo se ne senti l’urgenza da dentro, altrimenti rischi di fare solo della bella prosa.