Sonia Sacco – Speranza
Ho ancora voglia di alzare gli occhi al cielo. Perché nonostante i dolori e le delusioni, voglio che il mio cuore non smetta mai di conoscere il significato della parola speranza.
Ho ancora voglia di alzare gli occhi al cielo. Perché nonostante i dolori e le delusioni, voglio che il mio cuore non smetta mai di conoscere il significato della parola speranza.
La speranza di chi sale è che trovi una discesa.
Proteggi come puoi ciò che ami. Cerca di non lasciartelo mai sfuggire dalle mani, ma non trattenere quello che non ti appartiene. Ciò che non è tuo devi lasciarlo libero. Libero di continuare il suo volo.
Non spegnerti piccola luce in questi tempi che tolgono il fiato, lasciati alimentare da tutto ciò che hai sempre sentito nel tuo cuore e che conosci fin dalla nascita. Anche se il buio avanza e le cose sembrano irrimediabili tu non spegnerti, sei fioca ed illumini poco ma non sei ancora spenta, lasciati custodire da chi ti ama lasciati salvare da chi crede in te lasciati proteggere da chi darebbe la sua vita per te. Sei un piccolo faro a cui molti guardano per il loro cammino e che vorrebbero distribuire a coloro che hanno spento il loro cuore, quindi fallo per tutti quelli che ti anelano e che ti bramano con tutto il loro io. Non spegnerti piccola luce, non spegnerti speranza.
La verità è che l’apparenza non sempre ci inganna, spesso ci soddisfa!
La tua forza è in questo: ricominciare, sempre.
Quando l’immobilità mangia ogni briciolo movimentato che la rondine che è in te cerca inesorabilmente per volare ancora, sempre più in alto, sempre più in basso; quando l’immobilità mette spalle al muro, raso terra il tuo trillare allegro e svolazzante, il tuo cantare dolce di onde e vita passante; quando l’immobilità avvelena il tuo becco portatore di rugiada, ricorri nell’antidoto: la speranza.