Sonia Sacco – Speranza
Ho ancora voglia di alzare gli occhi al cielo. Perché nonostante i dolori e le delusioni, voglio che il mio cuore non smetta mai di conoscere il significato della parola speranza.
Ho ancora voglia di alzare gli occhi al cielo. Perché nonostante i dolori e le delusioni, voglio che il mio cuore non smetta mai di conoscere il significato della parola speranza.
Nel buio della notte troviamo luce nei sogni, nel buio del giorno la troviamo nella speranza.
Anche se inattivi, da soli non si spreca tempo. Lo si sperpera quasi sempre quando si è in compagnia. Nessun colloquio con se stessi può essere del tutto sterile: qualcosa ne vien fuori per forza, non fosse altro che la “speranza” di ritrovarsi, un giorno.
Amori così grandi e forti, che ti tengono legata a loro con una corda i cui nodi non puoi o non vuoi sciogliere, rimanendo per sempre prigioniera del loro ricordo.
L’unica vera disabilità non arriva né con la vecchiaia, né con la malattia, perché il vero invalido è l’uomo incapace di provare amore verso gli altri.
E che importa se mi servono un paio di occhiali. Voglio poterlo guardare a colori questo mondo… ogni singolo giorno.
Ogni particolare mi spinge a credere al nulla che ci sarebbe senza la speranza.