Sonia Sacco – Viaggi e vacanze
All’inizio di un viaggio, prima di domandarti cosa troverai, chiediti sempre cosa tu stia lasciando.
All’inizio di un viaggio, prima di domandarti cosa troverai, chiediti sempre cosa tu stia lasciando.
L’amore ti capita tra i piedi quando meno te lo aspetti e questa è la fortuna, ma sta a noi poi compiere il miracolo. E lo rendiamo possibile solo scegliendo l’altro ogni giorno, alimentando insieme questo sentimento. E se per caso le tempeste della vita tendono a farci allontanare, mai smettere di cercare uno il sostegno dell’altra.
Lasci il libro aperto, perché il fruscio di quell’ultima pagina da voltare sai già che lo ricorderai tutta la vita, e diventerà il rumore più assordante che avrai mai ascoltato.
La quotidianità è una pellicola in bianco e nero interrotta da piccoli intervalli, tutti a colori.
Due magie, viaggi e vacanze, si traducono in rovelli angosciosi, mentre sparisce anche l’idea di tempo libero. Meno lavoro, meno soldi: tempo disperato, senza soluzioni. Più lavoro, meno soldi: tempo ossessionato, complicazioni. Fallimento del turismo, fine di un mondo classico, estinzione di novità velleitarie, collasso della formazione, scuole, corsi regionali, università. Morte del lavoro, delle vacanze, dei viaggi e della libertà. Comincia la migrazione.
Il viaggiatore che ama la bellezza dei luoghi e cerca la purezza delle “origini” ha sempre una meta, ma colui che viaggia per cercare se stesso non conosce mai la destinazione…Qualsiasi altro motivo di viaggio è solo merda preconfezionata per beceri turisti!
Qualunque sia la sua lunghezza e impervietà, è sempre il primo centimetro la parte essenziale di un viaggio, quella che coinvolge la mente ancor prima che le gambe.