Stanislaw Jerzy Lec – Cielo
Che l’uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall’inferno, e l’inferno è affamato di quello conquistato dal cielo.
Che l’uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall’inferno, e l’inferno è affamato di quello conquistato dal cielo.
Ah! I tramonti! Uno degli spettacoli più belli della natura. Ho sempre avuto un debole…
Vedi, sta arrivando una nuvola, inconsapevole della sua forma. E io mi chiedo se sia…
Quando sei in alto, il nuovo si mischia col vecchio, le cose si confondono con tutto il resto e così fanno meno paura.
I suoi occhi erano dannatamente profondi. Più del cielo, del mare, del mio dolore messi assieme.
L’universo diventa un arazzo di pensiero nel quale giocare e non una rete di desideri…
Quanti figuranti apparentemente figli del sole aprono l’ombrello all’ammiccar di una timida nuvoletta.