Arthur Rimbaud – Cielo
All’orizzonte, il cielo è di un rosso infernale.
All’orizzonte, il cielo è di un rosso infernale.
Il cielo è lo specchio del mio desiderio. L’infinito in un profondo sospiro…
Davvero, per coprirsi di un’alba. Il cielo dovrà essere puro come la notte.
Perché non vivo più, perché mi manchi tu e questo cielo blu non lo posso sopportare mai, mai, mai… Non ti posso perdonare mai!
Come tutto è quieto, calmo e solenne, affatto diverso da quando correvo […] da quando correvamo gridando e ci battevamo! […] In modo diverso strisciano le nuvole su questo cielo alto, infinito. Come mai prima questo cielo alto non lo vedevo? E come sono felice di averlo finalmente conosciuto! Sì! Tutto è vuoto, tutto è inganno tranne questo cielo infinito. Nulla, nulla esiste, tranne questo. Ma anche questo non esiste, non c’è più nulla, fuorché il silenzio e la quiete.
Vedi, sta arrivando una nuvola, inconsapevole della sua forma. E io mi chiedo se sia questo il cuore della sua bellezza.
Ci scalda senza perché, ci da la vita con la sua vita. Il sole. Luce su tutto. Perché?