Stanislaw Jerzy Lec – Paradiso & Inferno
Peccato che per andare in paradiso si debba salire sul carro funebre.
Peccato che per andare in paradiso si debba salire sul carro funebre.
Io sono come una “ventata”, ti faccio sorridere, ti regalo gioia ma appena sbagli ti ritrovi dritto all’inferno.Il passaggio è davvero breve.
In paradiso per ognuno di noi, buoni o cattivi, chi ha dato meno o chi ha dato di più, non ci saranno posti di prima classe. Che tristezza!
La Terra è un paradiso. L’inferno è non accorgersene.
Alcuni fanno di tutto per dimostrarsi diversi, facendo finta di essere perfetti, si sforzano ad essere intelligenti, moderni, nobili o colti, si sforzando a tenere a tutti costi il titolo di gran persona, persona x bene. Alcuni fanno finta di essere amici, confidenti, dimenticando però che il giorno della verità arriverà per tutti, anche per i più bravi attori. Il giorno della maschera! Le mie sincere condoglianze alla semplicità perduta. Il mondo non è più nostro ma è del carro funebre che lo porta dritto all’inferno!
Sono il male e sono il bene, sono l’angelo e sono il demone, sono oscuro e sono crocifisso, sono il Signore e sono il padrone, sono follia e sono la calma, sono il cielo aperto e sono rinchiuso in pieno petto, sono distruzione e sono nascita sono calamità e sono positività, sono il male minore e sono il lato migliore, sono l’odio e sono l’amore, sono l’abbandono e sono il ritrovo, sono l’assenso e sono il diniego, sono le fiamme e sono avvolgente, sono la fame e sono l’abbondanza, sono il nulla e sono la danza, sono la Bestia, non c’è soluzione, sono l’inizio… che precede la conclusione.
C’è tanta gente malata ed esausta che, generalmente, il paradiso è concepito come un luogo di riposo.