Silvia Nelli – Stati d’Animo
Non sono “tutti” e nemmeno “loro”. Io, sono io e tale resto. Il mio tempo e il mio modo solo io posso deciderlo. Tu sei solo qualcuno che passa e va e solo io posso decidere se resti o no!
Non sono “tutti” e nemmeno “loro”. Io, sono io e tale resto. Il mio tempo e il mio modo solo io posso deciderlo. Tu sei solo qualcuno che passa e va e solo io posso decidere se resti o no!
Dai sempre l’occasione alla gente di farsi conoscere davvero. In ognuno c’è un piccolo tesoro. Basta aspettare. Non chiuderti per eventuali delusioni. Non tutti si somigliano. Alcuni ti regaleranno sorrisi. Altri li troverai pronti ad asciugarti una lacrima. Altri ancora saranno distratti, ma non meno interessati a te. Ognuno è un mondo tutto suo a suo modo, a sua immagine. Che tu abbia la pazienza di aspettare. “Aspettare”: sà di serenità, pazienza, attesa di qualcosa di migliore.
La cose vivono in eterno perché non hanno lo stress provocato dal rapporto con gli altri, lo stress da convivenza “civile”
La semplicità vive in quelle cose che osservi di sfuggita, ma che spesso non noti e non ti fermi mai un po’, solo quel po’ che basta per darle la giusta importanza. Ti rendi conto di loro quando non le hai più, allora le cerchi e ti rendi conto che non solo ti mancano quelle ma sembra ti manchi tutto.
Non cercare solo qualcuno da amare e che ti ami. Trova chi ti rende la vita una giostra, l’animo folle e ti fa sorridere con poco.
Non trattenere mai nessuno vicino a te. Stare assieme è una scelta non un obbligo. Viversi e condividersi sogni, tempo e attimi è una scelta non un dovere. Lascia libero chi non sente di volerlo, ma resta perché sente di doverlo fare!
Amo i litigi quelli veri, quelli forti. Quelli che per far pace metti a dura prova l’orgoglio. Quelli dove serve coraggio per superarli. Quelli che rafforzano ciò che è vero e dividono ciò che non esiste.
Tra la vita e la morte io sceglierei sempre e comunque la vita. Niente vale più di essa e anche se è una vita di merda sempre vita è e fino a quando hai quella che ti scorre nelle vene e la senti bruciare nel petto avrai modo e possibilità di lottare e riscattarti.
Non cambio per gli altri. Non imparo a ferire perché sono stato ferito. Non vedo la strada sempre libera ma difficilmente la vedo piena e impraticabile. Posso regalare l’anima ma sicuramente alzo il prezzo a chi con l’inganno ha cercato di prendersi la mia.
Sono cresciuto credendo in certe cose, in certi valori, nell’importanza di certi gesti. Ho capito crescendo che non sempre quello che dai ricevi anzi spesso ricevi proprio ciò che non ti aspetti a una verità ti regalano una bugia, a un sorriso ricevi una falsa stretta di mano a una lacrima una falsa carezza, non ho mai permesso a tutto questo di cambiarmi ma sicuramente mi ha insegnato a dosare e valutare a chi credere e soprattutto a chi dare quel poco che ho di vero dentro me.
Essere dolci e sensibili non vuol dire essere fragili ma avere la capacità di essere forti dolcemente.
Si da ragazzino pure io credevo nella favola dell’amore, quello dove non conta come sei ma cosa sei, non contano soldi, bellezza, ma conta sentimenti e valori. Poi cresci ed ecco che il mondo che ti ritrovi di fronte è un po’ diverso, ti rendi conto che come sei conta e come, che spesso i soldi fanno da cupido, e che i valori passano spesso in secondo piano. Beh, onesto fino alla fine perché prima di far parte di questo mondo perferisco stare solo.
Chi mi conosce veramente sa come sono fatto. Sa che non amo bugie e prese in giro. La vita mi piace nel rispettoe nella sincerità. Chiunque viva senza conoscere queste cose non può esser amico mio.
La mia vita poggia sul filo di un aforisma, su tale filo in bilico mi sorreggo. Ho imparato a sorreggere sia quello che mi precede che quello che mi anticipa, forse è proprio per questo che non sono ancora caduto.
Ho capito che non sono come certe persone. Non voglio esserlo. Non che loro siano sbagliate ed io giusta. No. Siamo diverse. E mi sta bene. E nel momento in cui lo comprendi ti senti leggera. Leggera dentro. Meravigliosa quasi. Ed io voglio restare così sempre. Un po’ ingenua, a tratti sognatrice e bambina. Una persona che canta coi bimbi, che urla se arrabbiata e poi piange. Una persona che ci crede, crede in ogni cosa. Che in ogni cosa mette il cuore. Che è dentro tante infinite storie, ma che sa, lo riconosce, che la sua è particolare, è bella e semplice. È semplicemente tutta sua.
Mi piace la confusione, aumenta il mio senso artistico, il mio sesto senso ed il mio desiderio sessuale. Mi piace essere confuso, non sempre, ma a volte è necessario per distinguere la sobrietà dall’incertezza, la ragione dal subconscio ed il papero dal gentiluomo. Mi piace questa maschera ed anche questa birra. Sanno di già visto ma anche di nuovo, proprio come i miei scritti che scendono confusi su questo taccuino ma schiariscono i miei pensieri.
Sono cresciuto in una famiglia dove l’umiltà era alla base di tutto. Ho imparato a condivedere le mie cose e non solo quelle materiali, ma anche quelle che partono dal cuore.