Luca Roveda – Stati d’Animo
Quando il tuo inconscio prende coscienza, è semplicemente devastante.
Quando il tuo inconscio prende coscienza, è semplicemente devastante.
Scendere nelle acque profonde e fresche del mare, è come cercare nell’infinito di noi stessi. L’esperienza è addentrarsi e perdersi per un po’ di tempo in luoghi lontani dalla percezione umana, accerchiati da una natura diversa ed affascinante, accompagnati ogni secondo dal suono fluido e l’immagine turbinosa delle bolle. Se guardi in alto vedi un muro d’acqua e ti rendi conto di quanto sei minuto come uomo in confronto alla mole spaventosa degli abissi. Questo significa essere subacquei, una delle esperienze interiori più appaganti e dense d’amore a cui ho preso parte.
Il male della depravazione svigorisce la convulsione di una debole ribellione e mortifica ogni senso. Fine dolosa la rassegnazione, oltre il confine l’assenza. Pensare il malessere significa essere il male, o comprenderlo bene.
Era invisibile la mia presenza, non hai colto la mia essenza, per questo ti faccio dono della mia chiassosa assenza.
Sono semplice, a volte anche complicata. Faccio le cose perché voglio non perché devo. Non amo fingere! Sono sempre me stessa nel bene e nel male, che piaccia o no!
Ti chiederai spesso cosa hai sbagliato per meritare magari di esser tradita e ferita da chi più ti fidavi. Bhè, sappi che se c’è qualcosa di sbagliato non sei certo tu, ma la sincerità e la scarsa onestà di colui che ti ha tradito.
Non sono fatta per rinunciare, nemmeno per restare in attesa in un angolo. Non sono una bella musica che puoi mettere in pausa per riascoltarla quando ti va. Io ho bisogno di qualcuno che abbia la voglia di camminare sulle mie note sempre.
Non è obbligatorio essere buoni con tutti, basta essere buoni per le persone giuste.
Vivo di emozioni, non di regole.
Non stancatevi mai di dirvi “ti amo”, non date mai per scontato che si sappia, rinnovate ogni giorno questa promessa, fate come il sole che nonostante conosca la luna da millenni, forte di un legame indissolubile, continua ogni sera a chinarsi dinanzi al suo splendore!
E se è vero che tutto ha una scadenza, ahimè è arrivato anche il “nostro” momento.
Non sono vendicativa, ma se solo ti permetti di toccare la mia famiglia. Sei “finito. Diventerò l’incubo della tua vita!
Non mi piacciono le prese per il culo, non sopporto l’arroganza ne la prepotenza. Sono la persona più calma e tranquilla di questo mondo, ma non fracassarmi i coglioni, perché da buona calma e tranquilla divento la più grande stronza che tu abbia mai conosciuto!
Non sono i soldi o le cose materiali che cerco. Queste cose non arricchiscono il cuore. Io cerco mani tese quando sono in bilico. Io cerco calore quando il cuore sente freddo. Io cerco occhi sinceri. Io cerco la semplicità, la genuinità, l’umiltà. Io cerco quelle piccole gioie giornaliere che fanno di me la persona più ricca del mondo!
Questa vita mi ha messo molte volte spalle al muro. Mi ha fatto anche inciampare nelle mie incapacità di scegliere. Di decidere, di apprezzare. Mi ha spiazzato. Deluso. Mi ha ferita, mi ha colpito tante volte sulla mia dignità di donna, ma non per questo mi sono arresa. Ho sempre combattuto senza abbattermi mai. Non ho mollato la presa dei miei pensieri, non ho abbandonato la luce della mia speranza, anche davanti a mille ostacoli imposti dal destino e dall’incapacità di discernimento. Non ho abbandonato. Ho sempre lottato. Penso che sia nel mio carattere, combattere e non arrendermi mai, vivere tutti i miei giorni senza sprecarne nessuno uno in lamentele e lagne.
Si, no, boh! Ma poi alla fine vince sempre la nostra vita.
Il giorno è appariscente, la notte intrigante e sfuggente. Il giorno incanta, la notte seduce.