Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Ero indeciso se annegare i miei dispiaceri nell’alcol, alla fine scelsi di affogarli nell’inchiostro.
Ero indeciso se annegare i miei dispiaceri nell’alcol, alla fine scelsi di affogarli nell’inchiostro.
Il dolore nel cuore è dignitoso e celato, un fardello che tutti hanno sulle spalle. Stolto è colui che ne fa scempio pubblicizzandolo per ottenere i consensi di un vasto pubblico; il percorso verso il conforto è la stretta e unica amicizia; è bandito il pietismo. Caliamo il sipario.
Nessuno può essere interprete dell’altro. A volte neanche di se stesso ed è ciò che distingue un essere consapevole da una mina vagante.
A volte, quando sentiamo la nostra anima dannatamente imperfetta, ci affezioniamo alla perfezione della materia; eppure la crepa di un muro sa fare emozionare, se la si sa guardare.
C’è un mondo strano dentro me, quasi invisibile. Io non lo mostro a tutti ed è per questo che spesso mi attribuiscono identità che non ho. Però ci sono persone che mi conoscono veramente, che non solo mi apprezzano, ma mi difendono e mi stimano. Non conta l’opinione di chi non ti conosce, non conta il loro giudizio dato su un’apparenza che è come loro vogliono che sia. Conta ciò che sei, che provi e che sei capace di dare e di lasciare a chiunque tu incontri nel tuo cammino.
Ho frugato in ogni angolo di me, mi sono svuotata di ogni paura, di ogni debolezza, di ogni incertezza, dolore e pregiudizio. Ho ricostruito una nuova me, con fatica e decisione. Con speranza gioia. Tra le lacrime e i sorrisi ho fatto di me il mio primo “punto di certezza”! Perché se io resto in piedi, posso proseguire… Se mi lascio abbattere e perdo il mio equilibrio interiore sono finita.
Voglio ricominciare da qui, da dove sono caduta. Rialzarmi non è stato facile, ma adesso sono in piedi. Mi guardo intorno e di ciò che avevo è rimasto poco e questo mi fa capire che non tutto ciò che avevo con me era vero. Non mi fa più paura niente, ne la cattiveria, ne le false promesse, ne le finte facce. Adesso guardo me, la mia strada da percorrere, i miei obiettivi… La mia serenità!
Non sopporto quelle persone che credono di sapere tutto. Che pensano che togliermi parola e saluto possa farmi male. Nella vita fa male altro, nella vita non si sa mai tutto, soprattutto sulle persone. La convinzione uccide e fa prendere degli abbagli non da poco. Chi sono lo so solo io; e solo a chi decido io mi mostro. Se il resto vedesolo ciò che gli fa comodo vedere ad essere sincera non me ne importa niente. Perché se ho deciso di non mostrarmi a loro li avevo già scartati in partenza!
Tutti vivono nella solitudine è l’unico spazio proprio dove si dialoga con se stessi, meravigliosamente, fuori siamo “operai” del destino e schiavi dell’amore.
Ho scelto di amare invece di odiare. Ho scelto di sorridere invece di piangere. Ho scelto “essere invece di apparire”! Ho scelto sempre la via più tortuosa, in salita, cosicché io possa comprendere con il sacrificio e lo sforzo il valore della vita. Ho scelto non sempre la cosa giusta, ma quando ho scelto l’ho fatto sempre con il cuore, per non ferire nessuno. Ho scelto di non avere gli occhi bassi, tristi, persi, ma ho scelto di guardare in alto dritto negli occhi della vita. Ho scelto di guardare avanti e vivere oggi quello che mi sono persa nel passato.
Ho capito troppo tardi quale fosse il giusto modo di vivere la vita. Ma oggi che l’ho capito posso assicurarvi che non c’è più niente che mi faccia stare zitta e buona. Le prese per il culo, le bugie, le azioni di convenienza, le grandi parole mettetevele al culo. Io da oggi guardo fatti e concretezza! E posso assicurare che chi concretezza non ha non può fregarti ne oggi ne mai, perché sarà fatto sempre e soltanto di parole.
Vorrei portarti con me, nel mondo in cui non ci si perde, dove respiri quella serenità intima di una provata emozione. Perché non esiste tempo, che non abbia bisogno del silenzio, di una pura ricerca di se stessi… capendo. Questo è un lavoro lento di ricerca del proprio essere, ma ora non puoi essere in grado di percepirlo, perché deviata da parassiti dell’anima che turbano una quiete che sembrava congelata.
Ho sempre voluto essere una di quelle persone a cui non interessa il giudizio degli altri… ma non lo sono.
In un rapporto se manca la fiducia è come regalare dei fiori finti che sono solo belli da vedere.
Miliardi di occhi non vedono, quello che carezzi tu con un singolo sguardo.
I grandi pensieri appartengono al cuore.
Sopra alla testa, ho il cielo nero pece, nessun barlume di vita bianco pace, con il cuore rosso vivo che mi tramortisce per come batte e fluisce. Vecchi ricordi, passi falsi, sguardi sinistri, mani destre ritratte.