Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Adoro i giochi di parole, anzi mi diverte l’idea che le parole giochino spensierate sui prati dell’animo, che ridano come bambine solleticate dalla mia penna.
Adoro i giochi di parole, anzi mi diverte l’idea che le parole giochino spensierate sui prati dell’animo, che ridano come bambine solleticate dalla mia penna.
Ci sono foto che profumano di sentimenti, perché nel passato ci lasciamo sempre un po’ di cuore.
Non sono diventata insensibile, ho solo smesso di essere buona e sempre comprensiva. Ho solo scelto che da oggi io sono io e che nessuno può farmi cambiare umore, pensieri e stati d’animo perché non è giusto. Del resto credo che il coglione non sia chi voglia farti passare da scemo, ma tu che permetti che lo facciano. E a questo poi arrivi a dire basta! Non c’è più spazio per i perditempo oggi esisto solo io, ciò che merita e chi mi fa stare bene.
Ci sono persone che per dare di più hanno bisogno di avere di più, come l’essere amati.
Quando faccio la “merda” mi sto quasi sulle palle da sola. Quando sorrido per non piangere mi odio quasi. Quando piango per chi non merita mi riempirei di botte! Ma poi mi dico che io questo sono: una scassa palle quando ci si mette, una di quelle che quando tiene a qualcuno ci tiene punto e basta. Una di quelle che non sa fingere ne ingannare. Una di quelle che dice: “ti vado bene? Resti. Non ti vado bene? Vai”!
Mando tutti via, perché ho paura di essere salvato. Preferisco essere monarca dell’irreale che suddito del banale.
Le parole sono un’arma a doppio taglio. Stai attento quando le usi, ponderale bene perché una volta uscite non faranno ritorno, ma andranno sicuramente a segno. Ricordati che quelle vere restano mentre quelle finte svaniscono, e troppo spesso nel momento in cui lo fanno feriscono a fondo!
Le emozioni più belle si provano vivendo.
A me piacciono le attese, un ritorno alla finestra, una lettera che fa capolino dal borsone del postino. Una telefonata, tanto attesa. Una conferma. Viviamo in un mondo troppo veloce per i miei gusti, che brucia troppo e sente ancor meno.
Mi piacciono le cose imperfette, apparentemente venute male. In loro ritrovo bellezza e serenità. In loro so di essere “al sicuro”.
Apri l’ombrello anche se il sentimento cade leggero: seppur tenue goccia dopo goccia la passione ti impregna e ti sommerge.
Ci sono giorni in cui tutto sembra accanirsi contro di te. Lasciali passare! Ne arriveranno altri che riporteranno il sorriso e la gioia nel cuore! Aspettali con fiducia!
Strana cosa l’illusione, ti fa credere di vivere la felicità in una palla di vetro aspettando di tanto in tanto il passaggio di qualcuno che ti faccia provare l’ebrezza di una nevicata.
Gli attimi più belli che il giorno ci ha regalato, divengano attimi di eterno, fotografie indelebili che il cuore conserva e sfoglia nei momenti di malinconia.
Ti rimane, non quello che stringi tra le mani, ma quello che porti al cuore.
A volte la mia eccessiva voglia di parlare si blocca. Succede quando ho la sfrenata voglia di leggere nel mio animo, quasi come se le parole potessero interrompere un momento magico e ritrovare me stessa lontana dal rumore, dall’ipocrisia e ritorno a udire musica, poesia, parole che forse non sentirò mai. Nel silenzio perché chi mi ama non ha bisogno di lunghi discorsi per sentire quello che porto nel cuore.
Quando comincio qualcosa è perché ci credo, quando gli pongo fine è perché mi accorgo che ero l’unica a crederci.