Megan Zanin – Stati d’Animo
Logorroica, intollerante, controcorrente, e pure stronza se è il caso. Ma sempre coerente con me stessa!
Logorroica, intollerante, controcorrente, e pure stronza se è il caso. Ma sempre coerente con me stessa!
I pensieri liberi, abitano in una mente senza pareti, porte, finestre.
Mi piace vivere l’istante, è un qualcosa che cattura la mia curiosità, così buffo a volte, così inafferrabile altre, ma unico e irripetibile ogni volta che attraversa la mia vita, e grazie a lui mi fa sentire viva!
Puoi blindarti nell’impassibilità, celarti dietro barricate di cinismo, armarti di apatia, ma non sarai mai sentimentalmente invulnerabile.
È cosi difficile fare finta che tutto va bene, indossare la maschera della normalità soffocare le lacrime che vogliono uscire tenere in gola quell’urlo che vorresti fare perché cosi pensi che il dolore se ne andrà, è cosi difficile dover rinunciare a quello a cui credi e cosi difficile ma non impossibile allora indosso questo sorriso e vado avanti prima o poi passerà.
Non sono perfetta, ma non mi cambierei per nessuna altra al mondo chi mi ama mi apprezza, chi no, beh, quelli sono cazzi suoi.
Dove sono finiti i miei sogni, i miei desideri, le mie speranze? Sono volate via lontane da me, non ho fatto nulla per raggiungerli, per riprenderli li ho lasciati andare via senza neanche accorgermene.
Senza di me, senza di te, senza di noi, questa vita diventa un labirinto senza senso, perché non ci si perde e non ci si ritrova più.
Resto qui con le mie incertezze, circondata dai miei mille sbagli: sono sempre io, e di chiaro qui c’è solo il mio nome.
Non è bello veder soffrire chi amo, per questo spesso mi arrabbio quando vedo lacrime non giuste scendere da occhi veri che meriterebbero solo di splendere di felicità.
La “resistenza” comporta “sofferenza”, la “sofferenza” è la nostra scelta di “resistere”, la “costanza” comporta “dolore” e il “dolore” è la nostra scelta di essere “costanti” nulla può cambiare se non prendiamo consapevolezza che la resistenza, la sofferenza, il dolore e la costanza estrema sono solo illusioni mentali.
Se potessi fotografare la mia mente in questo istante sarebbe come quella mattina sublime a Parigi prima di tornare a casa, l’esatto momento in cui capii finalmente che avevo imparato a bastarmi.
Mi dicono che sono cambiata, ma voi quanto impegno ci avete messo per fare in modo che questo accadesse!?Forse è un po troppo facile dire: “sei cambiata”! Senza pensare mai nemmeno una volta al come sia successo e se magari parte della responsabilità vi appartiene. Del resto se aveste avuto il tatto e l’intelligenza domandarvi questo, probabilmente io nemmeno sarei cambiata!
Questa è la mia croce, per fortuna anch’io ho una croce da portare, perché senza croce, non c’è risurrezione.
Cerco un incontro per potermi trovare.
È nell’attesa l’arrivo più bello.
Siamo convinti che guardando più in là troviamo di meglio, ma non è così, la vita che ci appartiene è intorno al nostro essere.