Giuditta Cattaneo – Stati d’Animo
Camminare su d’una pagina bianca ogni orma impressa, inchiostro lascia. Si formeranno parole, puoi fermarti e leggere puoi a volte anche correggere Ma mai potrai scordare quello che il tuo passo andrà a lasciare.
Camminare su d’una pagina bianca ogni orma impressa, inchiostro lascia. Si formeranno parole, puoi fermarti e leggere puoi a volte anche correggere Ma mai potrai scordare quello che il tuo passo andrà a lasciare.
Tu non puoi capirmi nessuno può capirmi. Non mi capisco neanche io, figuriamoci se puoi capirmi tu!
Mettere alla prova un sentimento è, averne già la certezza di una verità non accettabile al dolore di un amore fallito!
Una vita non basta per capire cosa c’è in fondo al cuore e per restare in superficie, affonderai le tue emozioni, nelle quali nascondi la tua fragilità.
Mi sono stufata di sentirmi dire: tranquilla si chiude una porta si apre un portone! A me pare che si chiude una porta e si apre una finestrella! Mi dite come si fa a passare da un portone ad una finestrella!?
A tutti basta essere amati, capiti, respirati, abbracciati, e tutti si accontentano di poco. in fondo questo è l’amore! Ci sta tutto! Ma allora se basta così poco, perché i tradimenti perché ci sono tanti separati e tanta solitudine!?
Siamo schiavi dell’amore o schiavi di un senso patologico affetto dalla solitudine che confondiamo con l’amore!?
Non ho tempo per aspettare, non ho tempo d’ascoltare, non ho tempo ho da fare! Ricorda che quando il tempo ti verrà a mancare, ricorda il tempo che non hai avuto, per ascoltare, il tempo che hai avuto, da fare, lo stesso tempo che non hai aspettato ne ascoltato, quel tempo che tanto tempo ora non ha più tempo!
In ogni risveglio esiste sempre un qualcosa di cui meravigliarsi, è forse la vita bella? Forse o forse è solo bello il risveglio sperando che oggi sia bello!
Ci frega l’approdo. Ci frega considerare “le cose” immutabili come se incorressimo nel rischio di mostrarci fragili, incoerenti, qualora volessimo virare ad ogni giro di boa. L’immagine del rischio è una pietra che cade a picco sul mare, imprevisto ed improvviso e lo scorrere della mutevolezza l’essenza mentale che aleggia sopra. Non mi piace il fisso. Non mi piace il “sempre uguale a se stesso” perché c’è chi se lo aspetta. La mia testa e le mie emozioni corrono troppo veloci perché possano essere aspettate e non c’è un essere talmente sprezzante da farsi venire l’affanno per starci dietro.
C’è una luce ogni sera, che mi fa compagnia. Mi passa la tristezza, mi torna l’allegria.
Stasera voglio ubriacarmi d’infinito.
Una parte di me è estremamente romantica, ma l’altra è così dannatamente realistica.
Ed è nei giorni di festa, che si finge maggiormente che tutto vada bene.
Da qualsiasi lato io abbia guardato il mondo non sono riuscita a non scorgere la sofferenza e al suo opposto l’indifferenza. Non sono riuscita a non vedere la “meschinità” di certe persone e il cadere a pezzi di altre. Da qualsiasi lato io guardi il mondo non sono stata capace di restare indifferente di fronte a chi soffre ne in silenzio di fronte alla cattiveria di chi di fronte a tutto questo sorride felice!
Credo in certi valori, ma soprattutto credo che il rispetto e la sincerità devono primeggiare in ogni posto, in ogni persona e in ogni rapporto! Invece trovo persone meschine, finte e opportuniste. Vedo parole buttate al vento e regalate e tanta merda vestita di buon senso! Fiera di essere “Diversa” da un mondo che non mi appartiene e non mi apparterrà mai!
Sono come una bestiolina colpita a morte che si rintana per leccarsi le ferite.