Susan Randall – Stati d’Animo
Tutti abbiamo un lato oscuro, che ci spaventa, lo combattiamo, lo evitiamo, ma prima o poi dovremo affrontarlo, solo cosi facendo potremo camminare senza paure!
Tutti abbiamo un lato oscuro, che ci spaventa, lo combattiamo, lo evitiamo, ma prima o poi dovremo affrontarlo, solo cosi facendo potremo camminare senza paure!
Sorgo da origini già moribonde, figlia di figli interrotti, progenie barbara ed io, spezzata nei cordoni ombelicali, prematura, recisa, ad ingurgitare placenta buona e seme cattivo. Psicosi in eredità trasmessa per via epatica, sintomo delle lacerazioni e virus di deliri, ebola paterna, trasfusione di vizi e destini prefigurati. Genetica omicida.
E poi, dopo tanta solitudine, senti quella voglia di rinascere, rinascere e parlare, parlare e parlare con coloro che di solitudine ne hanno vista fin troppo, anche più di te!
Si cerca sempre quel che non esiste, e si vuole quello che non svanisca e, che non duri un sol giorno.
Vi sono luoghi dentro di noi, che nessuno potrà mai capire, ne mai potrà raggiungere e mai ne conoscerai il senso, che sia vita, che sia disperazione, che sia infinito!
Quello che sto imparando a fare, è di tenere a bada le mie emozioni.
Un brivido è un pensiero che tenta la fuga dal passato attraverso la pelle.
Ognuno si perde per strada, forse perché non guarda l’altro negli occhi, perché non ascolta con il cuore, perché non si cura più dell’anima e crede poco in se stesso e nei suoi sogni.
È la sensualità dell’anima che amo, quella che ti spoglia i pensieri e ti veste le parole.
È bello perdersi nella semplicità dell’arcobaleno.
E poi, lascio che la bambina in me venga fuori, raccolgo una margherita la porto alle labbra quasi a volerle colorare di un sorriso, vedo un aquilone che vola alto, il sorriso di uno sconosciuto, e, sono felice!
A volte mi sembra di aver sentito tutto quello che c’era da sentire e da qui in avanti non sentirò niente di nuovo.
Com’è possibile amare una persona più della nostra stessa vita? A questa domanda non so rispondere però lo sto vivendo!
E quella corazza che mi feci per difendermi dal mondo fu la stessa che finì per uccidermi.
Nel profumo estivo cerco incessante il ricordo della prima volta, a volte nitido, a volte orbo. Le notti serene nella mente, uragani nel cuore non trovano pace, eppure se ascolti ho voce, la voce dei pensieri che se lasciati alla libertà di parola, a volte fanno male.
Anche la voglia costante di amare ha bisogno di pause per respirare, come in un racconto, deve avere virgole tra i battiti del cuore.
Se potessi un attimo, un solo attimo, respirare il mio attimo portarlo nell’infinito, se potessi, e, poi mi accorgo che anche l’attimo del respiro di un attimo finisce qui, adesso, ora!