Francesco Iannì – Stati d’Animo
Oggi voglio bruciare i petali di un brivido per sentirne l’odore, e accarezzarne anche le spine per vivere appieno ogni singola emozione.
Oggi voglio bruciare i petali di un brivido per sentirne l’odore, e accarezzarne anche le spine per vivere appieno ogni singola emozione.
A volte, è come se dovessimo portare al limite la gioia e il dolore fino al punto di confonderli, per poterli poi mascherare consapevolmente con la parola “amore”.
A volte, per sentirci a posto, abbiamo bisogno pure di ciò che a parole non vogliamo, ma nei fatti rincorriamo.
Credo che le cose più belle che riesci a creare ti distruggono dentro con la consapevolezza di ciò che hai compreso.
E quando sarai piena di odio io ti abbraccerò per farti sentire il mio amore come non lo hai mai potuto sentire.
È proprio quando non senti più niente che allora hai risolto tutto.
Nel nulla, dal nulla nasce e vive un’emozione!
Io esisto, esisto nelle parole del vento, esisto fino a che non sono dolore, esito fino a che non sono sorriso, io esito e nell’anima di sa ascoltare. Io esisto nelle parole scritte dalla vita, su un filo sospeso, io esisto come una fiamma che da luce, come l’acqua che scorre io esisto, nelle parole pronunciate, nelle parole scritte, dove nulla è mio, io esisto!
Avrei voglia di sorridere, ma non riesco, avrei voglia di un abbraccio che non c’è di un sorriso che non c’è, avrei voglia di qualcuno che mi prendesse per mano e mi dicesse: vieni non sei sola, quante cose avrei voglia, ma, l’erba voglia non cresce. E quel che voglio non c’è! Ed io resto qui, nel mio avrei voglia, che muore nel voglio!
Non piagnucolate, non abbattetevi reagite, rimboccatevi le maniche e lavorate per sconfiggere le avversità. Lo dovete fare singolarmente non date il timone a nessuno quando si tratta di governare la vostra anima!
C’e differenza tra il dormire insieme e il dormire abbracciati!
Quando si alza il sole solo, mi risplende un buio lucente sulla lama dei contrasti interiori e gli occhi mi sono inabili alla luce e camminerei sulle braccia per aver l’illusione di vedere dritte le mie visioni sconnesse, poi, avanzerei prendendo una storta sul polso e gravandomi sull’altro in quel disequilibrio che mi accompagna.
Siamo sempre alla ricerca di quel qualcosa che possa rendere la vita più malleabile, dimenticando come vivere, cercando di distinguere fra il bene ad il male, insomma viviamo, alla ricerca della felicità, con il criterio di giudicare la natura, cercando un armonia, un armonia che si chiama vita!
Rivendichiamo giustizia, eppur non v’è giustizia, e forse quella divina giustizia!? Sono in bilico tra il credere ed il non, resto fedele ad un senso, l’unico che riconosco, la vita, la nascita e la morte! Che sia vita giusta o meno, che la nascita sia la meraviglia non ho dubbi, e la morte? Anche la morte ha le sue ingiustizie! Giudicatemi, chiamatemi pazza, infelice, povera di sentimenti, non importa resto ferma nel mio credo!
Vi è una carezza, una sola carezza che sfiora l’infinito e ti porta ovunque, e non delude ne ti uccide. Un’unica carezza vera di amore eterno amore, ed amore ancora amore, amore senza fine!
La mente è la prigione del depresso.
A volte cerchi qualcosa che non troverai mai perché quello che cerchi non è fuori nel mondo ma dentro di te.