Michela Strega – Stati d’Animo
Tutti abbiamo bisogno di essere amati ma non tutti ci accontentiamo di amare chiunque.
Tutti abbiamo bisogno di essere amati ma non tutti ci accontentiamo di amare chiunque.
Ci sono giorni in cui non vuoi pensare al domani, e giorni in cui non vuoi pensare all’ieri, e poi c’è oggi, l’oggi che appartiene all’oggi e non al domani, all’oggi che ti fa dimenticare l’ieri.
Pochi sanno cosa vuol dire piangere nel ripensare alla propria vita. Io lo so e ho paura. Paura di quello che una volta una persona mi ha detto e cioè che ogni persona ha la sua dose personale di dolore, contata, limitata e che poi, una volta esaurita, non lo si prova più, ma si riceve solo felicità e serenità. Ho paura perché la mia dose sembra inesauribile e perché continuo a sperare. “La speranza è l’ultima a morire” e hanno ragione. Se smettessi di sperare non so cosa mi rimarrebbe. Ma sperare fa anche paura. Io spero che tutto questo finisca e che la mia anima possa drogarsi finalmente con dosi di felicità, ma non succede. Non sono sicura di volere conoscere il mio limite. Vorrei tanto che la mia dose di dolore non lo superasse.
Ho cominciato a capire cosa fosse la bellezza della vita quando ho visto un sorriso accendersi di conseguenza al mio, quando ho visto occhi brillare sotto un mio sguardo e mani tremare al mio tocco. Ho capito quanto bella fosse la vita quando ho stretto a me mio figlio, quando l’ho visto assorbire e portare avanti valori e principi da me trasmessi. Ho capito quanto importante sia la vita quando ho visto il buio e sono stata capace di ritrovare la mia strada e la mia luce.
Come sto? In questo momento meravigliosamente totalmente incredibilmente appassionatamente disperatamente felicemente legata mani e piedi all’unico uomo di cui mi emoziona anche solo vedere un’immagine, leggere il nome, sentire una parola all’orecchio o ricevere un pensiero in qualche modo. Ora è così. Ed è bellissimo. Al poi penserò poi. E se questa è follia, viva la follia!
Preferisco essere odiata per ciò che sono e non amata per ciò che vogliono che sia.
Non sono un peccato da commettere. Sono piuttosto un errore da vivere.
Certi giorni vorrei scappare per non tornare più sui miei passi e mandare a fanculo tutto e tutti!
Non sono una persona che si fa mettere in gabbia, ma di quelle che si lisciano le ali ogni giorno per essere sempre pronta a spiccare il volo.
Non ho tempo da perdere in attese, quelle le lascio a chi non ha nulla di meglio da fare.
Mi fanno letteralmente perdere la testa quelle persone piene di se, che vivono sottosopra, con l’anima ingorda di emozioni e che si presentano con un mazzo di sogni.
Mi piace perdermi per poi cercarmi ed ogni volta emozionarmi nel ritrovarmi. C’è chi si perde per sempre, io no.
Ho trovato molta più essenza in un solo giorno perdendomi che non in un’intera vita, cercandomi.
Penso che per lasciare un indelebile segno e non un fastidioso graffio, dipende da come hai toccato quel cuore, da come hai accarezzato quell’anima e dal valore che hai dato a quella mente.
“La fortuna ogni individuo nell’arco della propria vita se la crea”. Si attribuisce la fortuna ad un valore monetario ma non si analizza bene, che di fondo la fortuna non ha alcun valore è solo l’entità che ti permette di raggiungere quei traguardi fino a prima insperati, traguardi che ti permettono poi di stabilire il vero valore.
Non ho parole. Ho tremori di sangue intinti d’inchiostro. Nero.
Mi cercano sotto le vesti ma loro non sanno che la donna che vivo sta sopra la pelle, fuori dalle ossa e trema. Trema sempre. Sempre.