Stefania Meneghella – Arte
L’arte è semplicemente la rappresentazione di noi stessi.
L’arte è semplicemente la rappresentazione di noi stessi.
Successo e riconoscimento sono accadimenti del soggetto non dominati dall’arte.
La poesia è nuda. L’arte è il suo vestito.
Inseguo il sogno di una casa vivente, versatile, silente, che s’adatti continuamente alla versatilità della nostra vita, anzi la incoraggi, con cento risorse che noi architetti insegneremo, arricchendola, con pareti e mobili leggeri; una casa variabile, simultaneamente piena di ricordi, di speranze e di coraggiose accettazioni, una casa “per viverla” nella fortuna e anche nelle malinconie, con quel che ha di immobile e fedele, e con quel che ha di variabile ed aperto ed aprendone le finestre finché v’entrino nel loro giro, sole e luna e l ‘altre stelle, e tutto è movimento, chi scende e chi sale nel mistero della crescita, e chissà cosa vedrà; rivolgendomi a voi inseguo l’immagine di una nuova società umana; questa immagine non è un miraggio irraggiungibile, e sta a noi sognarla per raggiungerla perché nessuna cosa i è avverata che non fosse dianzi sognata.
Ha ragione Claudie Lorrain, i primi piani di un quadro fanno sempre schifo, e l’arte vuole che quel che interessa in un quadro venga collocato sullo sfondo, nell’inafferrabile, là dove si rifugia la menzogna, questo sogno colto sul fatto, unico amore degli uomini.
Dal nulla si genera il tutto, dal buio la luce. Una tela bianca è la culla di una nuova vita.
L’arte è qualcosa che ti fa vibrare dentro, ma nei miei cartoon non vedo proprio niente che faccia vibrare qualcosa a qualcuno.