Stefano Andreani – Stati d’Animo
Le mie illusioni stanno fottendo il mio cervello, come i miei sogni le mie ragioni.
Le mie illusioni stanno fottendo il mio cervello, come i miei sogni le mie ragioni.
Si dice che fidarsi e bene, ma non fidarsi è meglio. Infatti mi sono sempre fidata, ma come sempre mi sono punta con le spine. Sono arrivata al punto di accarezzarle, perché ormai non mi fanno più male.
Quando le emozioni diventano “mute” e perché qualcuno ti ha talmente ferita che anche i sentimenti più forti diventano “freddi”.
La mia coscienza è scudo contro le tue malvagità, esse rimbalzano e tornano al destinatario.
Che bello alzarsi una domenica mattina di settembre, aprire le finestre, osservare il cielo blu e scaldarsi al sole basso sull’orizzonte, fare una gustosa colazione e pensare che il tuo amore si deve ancora svegliare.
Sì, è vero. Fatico enormemente a perdonare, ma è raro che voglia vendicarmi.
Siamo sofisticati strumenti musicali; corde di viole, archi, arpeggi, marce trionfali, sinfonie armoniose, a volte, suoni metallici, rumori, vagiti, un canto rauco prodotto dalle percussioni del cuore che batte ritmi incalzanti in un crescendo che abita lo spazio. Suoni ed armonici che vibrano e producono eco in chi ci ascolta. Arie d’orchestra musicate in teatro e noi, teatranti a nostra volta o spettatori in prima fila. E siamo rock, jazz, blues, soul come le nostre emozioni. Ci esibiamo in un live esaltante, nonostante la pessima acustica, intervallando con qualche disco in vinile che evoca ricordi lontani e vecchi palcoscenici calcati in passato, ma concentrandoci sul nostro sound dalle note stonate.