Stefano Andreani – Stati d’Animo
Le mie illusioni stanno fottendo il mio cervello, come i miei sogni le mie ragioni.
Le mie illusioni stanno fottendo il mio cervello, come i miei sogni le mie ragioni.
Non trovai mai l’amore che desideravo, ne la comprensione che bramavo. La bocca è arida, i miei occhi bruciano e le mie mani sono vuote come vuoto è il mio cammino. Il mio cuore è rimasto senza la sua giustizia ed ora lo tengo in pugno e lo guardo distratta come un oggetto che non mi è mai appartenuto.
Ci sono momenti in cui ognuno di noi ha dentro l’anima un terremoto, dobbiamo solo imparare a vivere anche con le scosse telluriche. L’importante è non farci crollare tutto addosso.
Il racconto più vero di noi stessi sta tutto nella mente. I segreti intimi, le pazzie indicibili. Le sofferenze, le mancanze. Sta tutto lì, e ci segue, e cresce sempre un po’ di più. E nessun diario sa raccontarci meglio di ciò che teniamo dentro. Una sensazione si può tentare di rivivere, si può toccare, ma quanta ne perde di bellezza quando si trasforma in lettere da capire.
Ogni mattina apriamo la finestra e guardiamo al cielo, ma il sole che illumina la nostra giornata dobbiamo cercarlo dentro di noi.
Fissavo le mie mani, incredulo. Non un briciolo di forza era rimasto nella mia carne, nelle mie ossa, ora così fragili. Erano questi i momenti in cui avrei desiderato morire, lasciarmi tutto alle spalle per seguire l’eterno riposo che da oltre cinquecento anni mi attendeva.
La rabbia è una follia momentanea, quindi controlla questa passione o essa controllerà te.