Stefano Andreani – Tristezza
È quando speri e vorresti essere qualcosa in più che ti rendi conto in fondo di non essere nessuno.
È quando speri e vorresti essere qualcosa in più che ti rendi conto in fondo di non essere nessuno.
E poi la vita ti dà una serie di mazzate, delusioni, e se fino ad allora non hai fatto niente per evitarle, inizi a pensare che è il caso di cominciare, e ti guardi intorno, inizi a valutare, a scrutare anche cose che prima non vedevi, prendi in considerazione ogni lato di ognuno e inizi a capire che non tutti hanno compreso che il rispetto è la cosa più importante per mantenere un qualsiasi rapporto ed è li che agisci e che cominci a scindere il vero amico dal semplice conoscente.
Ed è quello il momento più brutto quando ti rendi conto che in realtà non sai niente di lui…
La tristezza mi assale tutti i giorni! La paura! La paura che qualcosa possa andare storto, la paura di dover stare senza di te! Non posso fare a meno di pensare alle cose brutte che succedono, alle emozioni che provo… Ma poi penso che vale la pena di vivere! Per te! Per vederti sorridere! E mi rendo conto che non posso permettermi di perderti, perché perdere te significherebbe perdere ciò che mi ha dato la forza di andare avanti fino ad ora…
A volte sei come un uragano, entri nella mia vita e la trasformi a tuo piacere. Poi te ne vai via senza che te ne importi nulla del disastro che hai lasciato.
Sorridere non significa essere “felici”. Ci sono sorrisi che nascondono “cicatrici”.
Ognuno di noi viene al mondo per volere di qualcun’altro. Prima del concepimento non siamo nulla quindi in ogni caso non possiamo dare il nostro consenso o meno alla nostra nascita. Essere vivi è come essere costretti a comprare un prodotto senza avere la minima possibilità di trattare col venditore prima dell’acquisto, e se il prodotto non ti piace per niente l’unico rimborso reale e completo è il suicidio, ma è troppo pericoloso e spaventoso. Ergo, la vita è un’enorme truffa. Senza neanche una polizia a cui presentare una denuncia.