Stefano “Cisco” Belotti – Società
L’antifascismo è un valore nazionale, l’anticomunismo è una disgrazia.
L’antifascismo è un valore nazionale, l’anticomunismo è una disgrazia.
Come lo spieghi a un extracomunitario che per avere l’onore di votare per un pregiudicato deve essere incensurato?
Quante persone incerte dubbiose, va creando la cultura del dubbio, oggi in voga.
Il Grande Fratello orwelliano della nostra realtà è la massa, una mera moltitudine di amorfi rancorosi frustrati dalle loro squallide convenzioni ipocrite. Prima si battono per i loro presunti diritti, poi trascorrono le vite in sterili e becere litanie.
I politici. Al di sotto di ogni sospetto ma al di sopra della legge.
In ogni epoca, come diceva Marx, l’ideologia dominante è quella della classe dominante; ed è per questo che il mondo va così bene.
In questo mio giro in Europa mi ha colpito constatare quanto i media e gli intellettuali europei siano subordinati rispetto agli Usa. Se Bush, per puro cinismo politico, decide che il caso Schiavo è il problema più importante, tutti i media europei sono inondati del caso Schiavo. Ma questo è solo un modo per far dimenticare alla gente quali sono i veri problemi. Basta dare un’occhiata ai giornali di oggi: “La Repubblica” per esempio dedica cinque pagine alla vicenda. Solo a pagina 18, in un piccolo box in basso, si parla del rapporto Onu che ha documentato come il numero dei bambini malnutriti in Iraq sia raddoppiato con la guerra. È questa la cultura della vita invocata da Bush? […] Ancora oggi, dato che gli Usa si rifiutano di pagare i risarcimenti ordinati dall’Onu, il 60% dei bambini nicaraguensi sotto i due anni è malnutrito. […] Se avessimo veramente a cuore la vita nessuno si preoccuperebbe di una povera donna alla quale è stato negato il diritto di morire in pace. Ci preoccuperemmo di questi bambini, non di Terri Schiavo.