Stefano Conventi – Vita
La vita è come l’indice di una mano, ti senti la libertà di poterlo puntare ovunque ma rimane sempre tra il pollice e il medio.
La vita è come l’indice di una mano, ti senti la libertà di poterlo puntare ovunque ma rimane sempre tra il pollice e il medio.
Ogni persona ha un suo limite tra il bene e il male. A volte, oltrepassarlo non è un bene. Un buono arrabbiato può far più paura di un cattivo perenne.
Quando si resta in silenzio per troppo tempo, il mondo diventa sfondo e la sua voce solo brusio. E noi, gli unici protagonisti.
A volte ci ribelliamo agli istanti della nostra esistenza, non ci rendiamo conto che quegli istanti siamo noi.
La vita è una carezza d’amore che da voce a chi ascolta e chi sa d’essere ascoltato.
Siamo ciò che siamo perché siamo stati ciò che eravamo.
In questo fermo stare, stagnante e rassegnato, qualcosa non dovrebbe eppur si muove. Galantuomo lui, si fa chiamare, perché restituisce ciò che un giorno tolse, intanto ci consuma e fa cambiare, e ciò ch’è stato… non può più tornare.