Stefano Del Degan – Desiderio
Del Desiderio, non farne una Proiezione… ma una Semina.
Del Desiderio, non farne una Proiezione… ma una Semina.
Le tue mani scivolano sul mio corpo cercano il centro del mio piacere, trovano, accarezzano, entrano e giocano con la fantasia. M’inarco a te, conscia che questo desiderio lo appaghi anche con il tocco delle tue labbra.
Mi piacerebbe avere un paio d’ali come un’angelo volare per un solo giorno ma so che se volerei vedrei la desolazione che avvolge la terra che purtroppo abbiamo causato proprio noi. Mi piacerebbe avere il potere di convincere la gente che l’ambiente è una cosa sacra, che va rispettata, e quindi un giorno di poter volare in un mondo pulito.Oltre alle ferite dell’ambiente, i piacerebbe guarire anche le ferite delle persone, sia esteriori che interiori.
In presenza del Silenzio, troneggia la ricerca del Se vestita da Dubbi e Certezze; nell’Essere in consapevole ascolto.
A te affido i miei sospiri, a te le mie speranze e i miei intimi desideri.Sei carne per la mia insaziabile bocca, amante per il mio cuore agitato.Tutto di te voglio, tutto.Mia bellissima complice… e forse ancor non mi basta.
Perdermi nei tuoi occhi, ritrovarti nella mia pelle, sentirti nel mio cuore.
Mi prendi, mi trattieni, ti sento; rapisci la mente in un sottile gioco di seduzione. Bramami, desiderami, avvinghiati al mio corpo, è pelle; avido desiderio di te, solo il culmine, solo perché il resto di me tu l’hai già preso… l’anima.