Stefano Del Degan – Stati d’Animo
In occhi di Luce troneggia un Silenzio che respira…
In occhi di Luce troneggia un Silenzio che respira…
Tutto quello che sono è rinchiuso in tutto quello che sei, in sogni, desideri, emozioni, sentimenti. Siamo parte integrante di un disegno magnifico, edificato all’inizio di tutto quando le nostre anime erano essenza, “amore”, che adesso ne mai nessuno può dividere. Tutto ciò che ci separa è nulla a confronto di ciò che ci unisce! Siamo storia, unica e irripetibile, siamo amore che brucia in silenzio e in silenzio narra la melodia che ci dona vita! Noi.
Mi nutro di primavere solo mie. I miei colori. I miei climi. Si portano dietro cime innevate ed il freddo degli animi. Dipingono giornate di pioggia sulle pareti della stanza cadere a goccia di lacrima come vernice fresca e creare solchi che scavano l’intonaco delle guance seguire lo zigomo in una curva perfetta generare iperbole tra gli assi della tristezza cadermi adiacente al cuore tangente alle intime devastazioni. Odorerei la seta d’una rosa finta con lo stesso abbandono di una vera se la morte dei petali di quelle secche non m’emanassero ancora essenze vive.
Chiudi gli occhi e ascoltati. E se per caso non è il cuore che batte e la vita che pulsa che senti dentro te. Ascolta ancora, vai più a fondo. Scavati dentro. Fa male lo so, ma credimi se ti dico che una volta arrivata la in fondo hai solo la possibilità di risalire, mentre lo farai il buono in parte tornerà alla luce. Le lacrime si pacano, il cuore batte forte, magari è dolore quello che adesso senti, ma anche il dolore se lo provi ti fa capire che: sei viva!
Quanto basta poco a volte per ferire qualcuno. Basta una parola, un gesto mancato. E quanto tempo poi ci serve per far passare quel dolore dentro. Per riprendere la voglia di fidarci ancora una volta.
L’unico errore che ho fatto è dare ascolto al mio orgoglio. L’ho lasciato prevalere in ogni dove e in ogni come. Mentre ti spegnevi, ti voltavi e te ne andavi lui mi ha bloccato le mani e non ho saputo fermarti. Scoprendo dopo che non ha finito il suo lavoro cancellandoti anche dal cuore. Facendo in modo che io non dovessi assaporarne il dolore e la mancanza.
Quando voglio confrontarmi con l’unica mia possibile rivale, mi guardo allo specchio.