Stefano Del Degan – Vita
Non è un semplice manifestarsi in chi osa indossare il verbo del ribelle, ma un’Essere consapevolmente presente.
Non è un semplice manifestarsi in chi osa indossare il verbo del ribelle, ma un’Essere consapevolmente presente.
La mia vita vale meno di una busta vuota trascinata dal vento in una strada desolata.
Mi aggrappo alle certezze che ho nella vita, stringendole forte tra le mie mani, prendendo forza e nutrimento da loro, cercando di non sradicarle mai dalla mia mente e dal mio cuore, provando a non farle ingiallire con il passare delle stagioni.
Il senso della vita…Non perdere un attimo della vita.
Si ritorna alla realtà, alle necessità e alle convinzioni della vita che opprimeva e che torna puntuale a flagellare il presente. Si ritorna alla routine e alla monotonia, a una vita che è mia per metà. È stato bello essere l’eroe che salvava me stesso ogni giorno. Oggi tristi, domani chissà.
La strada è stata la migliore delle insegnanti. Dopo la “scuola” cominciava quella vera, ed eravamo lì a imparare dai più grandi come “arrangiarsi” per tirar su due soldi, oppure a prendere le prime cotte nella triste luce del tramonto spenta tra i palazzi. E ancora a passare la notte a fare ragazzate della peggior specie, per poi correre come dei matti a nascondersi quando l’avevamo fatta grossa. Ognuno di noi è uno stadio dove si gioca la più importante delle partite, quella della vita. E non ci sono bei campi verdi ed illuminati, tifoserie, trofei, televisioni, contratti, modelle e valigette piene di soldi. Non ha importanza quanta gente ci sia o meno sugli spalti a gridare il tuo nome. In palio c’è il rispetto e la dignità, e la vita non aspetta queste boiate.
A volte, prima di ripartire è necessario “accettare” che sia andata così! Accettare, lasciare andare e fidarsi della “Vita” e le cose cambiano, sicuramente cambiano!