Stefano Gentilini – Stati d’Animo
Spesso c’è più solitudine su una panchina occupata, che su una panchina vuota.
Spesso c’è più solitudine su una panchina occupata, che su una panchina vuota.
Finalmente sento di essere perché ho trovato uno spazio per rifiorire.
Ruberei le parole del vocabolario più dotto, se bastassero a far capire quello che porto dentro, ma dentro ogni uomo c’è l’immenso e l’immenso è indescrivibile, per questo taccio.
Non ho bisogno di belle parole, di complimenti, di sviolinate o di regali, ho solo bisogno di sentimenti veri quelli che escono dal cuore non solo dalla bocca.
Nel silenzio della notte, osservando la volta celeste, a volte mi chiedo quando può essere infinito un amore, e quanto siamo piccoli noi.
Chissà se un giorno, guardando negli occhi di chi ti avrà dopo di me cercherai qualcosa che mi appartiene.
Quanto è lunga una vita? Non abbastanza per dimenticarti.