Stefano Martufi – Libri
Per ricordare una frase per sempre bisogna scriverla, perché scriverla è come leggerla due volte.
Per ricordare una frase per sempre bisogna scriverla, perché scriverla è come leggerla due volte.
Nessun altro libro che il mondo, nessun altra istruzione che i fatti.
Io sono quel dannato tipo di persona che scrive a fatica sette parole e ne cancella cinque.
Il paese delle lacrime è così misterioso.
Non bisogna mai esaurire un argomento al punto che al lettore non resti più nulla da fare: perché non si tratta di far leggere, ma di far pensare.
Mi concentrai sulla bocca di Monsieur le C., sul suo vezzo di incresparla deliziosamente quando suonava un allegro. Che mani abili e leggere, sembravano uccelli! E il pizzicato! Le corde del mio cuore vibravano. Creare suoni così celestiali, stati d’animo così intensi, possedere il potere di innalzare lo spirito, c’era da stupirsi se aveva scatenato la mia passione? Col cuore in tumulto, la medesima condizione in cui ti trovi tu adesso, mi domandai se non stesse per sbocciare l’amore. Non sapevo come riconoscerlo. Faceva palpitare di emozione oppure donava una profonda calma interiore? La seconda ipotesi mi pareva stantia come un formaggio troppo stagionato. Preferivo l’immagine di ali palpitanti e, durante Mozart la mia mente inseguì un incatevole volo di uccelli. (da “La ragazza in blu”)
La lettura è solitudine. Si legge da soli anche quando si è in due.