Susan Randall – Accontentarsi
Mi accontenterei volentieri di un po’ di serenità, ed abbraccerei volentieri attimi sfuggenti di quel che ne conosco il nome, e non il senso! Felicità!
Mi accontenterei volentieri di un po’ di serenità, ed abbraccerei volentieri attimi sfuggenti di quel che ne conosco il nome, e non il senso! Felicità!
Accarezzo un fiore ne prendo l’essenza la porto all’anima, dolce piacere quell’essenza che dona colori all’anima mia!
Qualunque cosa accade nella vita, ricorda che tu sei la risposta, tu sei vita, amore. Tu sei e resterai sempre una stella splendente nell’universo.
Non è passione o desiderio che desidero, ma la tenerezza di un abbraccio, là dove la mia anima può riposare.
E poi ti svegli, ti svegli e le lacrime ti danno il buongiorno, ed è brutto svegliarsi e trovarsi in compagnia di una indescrivibile tristezza nell’anima.
Meglio l’acqua che fa, di un’infinita siccità!
È bello il tramonto, ogni volta che lo guardo mi fa sorridere, e di riflesso il pensiero va verso un ricordo. quanti tramonti ho visto? quanti ne ho abbracciati con allegria, e quanti con tristezza e malinconia? Tramonti e tramonti.e mi accorgo che anche i tramonti hanno ricordi, ricordi diversi: cambiano eccome i tramonti con il crescere, e mi accorgo che anche il tramonto ha un’età, anche lui cambia e cresce e ora lo guardo e sorrido, lasciando che i ricordi mi facciano compagnia. tramonto che anch’esso come me cresce e cambia età.