Susan Randall – Felicità
La felicità? Una dolce carezza passeggera, che lascia un’impronta del ricordo di un attimo.
La felicità? Una dolce carezza passeggera, che lascia un’impronta del ricordo di un attimo.
Ci sono persone che parlano d’amore come fosse cioccolata e poi, poi ci sono quelle…
L’importante è che sia felice la maggioranza di noi per poter dire che siamo tutti felici.
Immagino la vita come una lunga passeggiata con tanti incroci, divieti, e sensi unici. Credo che la felicità o l’infelicità sia determinata propio dalla scelta che decidiamo di fare in questo percorso, a quale svincolo uscire. Non mi rattrista tanto la consapevolezza del propio errore, fà davvero male a metà percorso, accorgersi che sia un altra persona a condurti nella direzione avversa! E il destino ad esserne un po’ complice!
La scena era troppo bella: la notte d’estate, i sandali, i visi rapiti da quella gioia repressa. Mi pareva di essere stato testimone del loro momento più felice, del culmine che senza saperlo si stavano già lasciando alle spalle.
Ed alla fine, visto che troppa gente che ha meno, sa essere più felice di chi ha troppo… Direi che la gioia, in fondo, non è “avere”, ma solo ed esclusivamente, “essere”.
La felicità è il nostro bisogno più profondo.