Susan Randall – Paura & Coraggio
Le paure affliggono l’anima impedendoci di vedere ciò che è di bello, ma invisibile agli occhi.
Le paure affliggono l’anima impedendoci di vedere ciò che è di bello, ma invisibile agli occhi.
Io e la mia mente siamo due cose distinte, devo convincere la mia mente che io ce la possa fare, ci vuole solo un auto presa in giro ed il bello che io ne sono perfettamente cosciente!
Finora ignoravo cosa fosse il terrore: ormai lo so. È come se una mano di ghiaccio si posasse sul cuore. È come se il cuore palpitasse, fino a schiantarsi, in un vuoto abisso.
Solo perché la vita non ha senso e nel non senso vi esiste la follia, l’unico vero senso che riconosco!
Avrei voluto che mi insegnassero che esiste la vita come esiste la morte, che esiste l’inizio e la fine di tutto, avrei voluto, ma non me lo hanno insegnato, ho dovuto impararlo sulla pelle, la pelle dell’anima camminando nella vita su un lungo filo, cadendo e rialzandomi, ma avrei voluto, che mi dicessero meno favole e più realtà per non morire in questa vita fatta di pochi sorrisi, ed un lungo filo finissimo sospeso nell’aria! In bilico tra l’incerto ed il forse, in bilico tra sogno e realtà! Avrei voluto meno favole e più realtà!
C’è un filo invisibile che ci lega alla vita, quel filo si chiama follia!
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed Egli solo a terra. Vedendoli però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento contrario, già verso l’ultima parte della notte andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: “è un fantasma”, e cominciarono a gridare, perché tutti lo avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito rivolse loro la parola e disse: “Coraggio, sono io, non temete!”. Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò.