Susan Randall – Stati d’Animo
Che bello affacciarsi alla finestra e sentire la vicina urlare. Mi fa sentire viva.
Che bello affacciarsi alla finestra e sentire la vicina urlare. Mi fa sentire viva.
E mentre il mondo si sveglia ascolto il silenzio di questo nuovo giorno che non chiede, ma regala con un sorriso l’inizio di un nuovo giorno.
A volte odio stare in compagnia, non perché sono un solitario, ma perché spesso la gente unita, tira fuori il peggio di sé.
Lascio tutto e vado via. Prendo il treno e scappo via. Non torno più in questa monotonia. Vado e porto via la mia pazzia.
Mi sento come quando sei costretta a fermarti sotto un pontead aspettare che passi la bufera.Il freddo nelle ossa che ti lacera,la paura che cresce ogni istante,il dolore e il vuoto che ti invadono,ti senti sola non puoi far altro che aspettare che si plachi,ma non sai quando accadrà ne se accadrà,sai solo che ti manca tutto, perché non c’è lui.Tempo fa mi hai chiesto di aspettarti fino a settembre ma tu non sai quanto mi manchi, quanto ho bisogno di sentirti, quanto vorrei stringerti tra le mie braccia e non lasciarti più andare via. Tu non ti sei chiesto quanto quanto mi costi aspettare ancora…aspettare ancora che tu prenda una decisione…ne quanto mi fa star male non sapere che decisione prenderai.
Vorrei parlarti del freddo del cuore, del mio cuore di radice ferita.
Volare oltre l’effimero, per abbracciare l’Essenza; riscoprendo, infine, il profumo delle cose vere.