Susan Randall – Tristezza
Perché una ferita profonda si rimargini ci vuole tempo e solo tempo!
Perché una ferita profonda si rimargini ci vuole tempo e solo tempo!
Sono chiusa in camera e mi strazio il cuore a pensare cosa stai facendo, se stai a casa sulla poltrona a guardare la tv o al pc a conoscere qualcuna come hai fatto con me, se sei uscito con gli amici, o presunti tali, o se vai girando da solo in macchina in cerca di una meta, se hai una mia foto tra le mani e mentre mi pensi versi qualche lacrima o se le stai stracciando proprio adesso una per una, non so se stai parlando di me o della prima bionda che ti sta passando avanti, non so se quando vedi una scena d’amore ti trema il cuore o se le odi a causa mia… Io cosa faccio? Ti penso sempre… la mattina quando mi sto per svegliare ma ho ancora gli occhi chiusi, mentre mi vesto per andare a scuola, quando arrivo in classe e non c’è ancora nessuno, durante le lezioni, mentre torno a casa e trovo delle frasi scritte sui muri, frasi che ci scrivevamo anche noi, a pranzo, quando sono costretta ad allontanarmi dalla tavola perché ho i nodi alla gola e mi viene da piangere, nel pomeriggio quando ho tanta voglia di chiamarti, la sera quando scende il buio, lo stesso buio che ci ha fatto incontrare la prima sera e la notte, perché navighi nei miei sogni. Ti prego torna, sto male senza te.
La sera quando il silenzio è più intenso, diventa più difficile sopportare il tormento della tua distanza!
La delusione è sempre dietro l’angolo. E fa molto più male specialmente se arriva da quella persona che non ti saresti mai aspettato!
Stasera alza gli occhi verso il cielo ascolta, ascolta attentamente il mio messaggio per te, è scritto nelle stelle.
E quando l’amore è a parlare il mondo resta in silenzio ad ascoltare!
Ho sempre odiato i giochi, soprattutto quelli con i sentimenti.