Susan Randall – Vita
Alla fine di ogni giorno, ti rendi conto che la vita va vissuta come un brutto sogno e che domani sarà migliore.
Alla fine di ogni giorno, ti rendi conto che la vita va vissuta come un brutto sogno e che domani sarà migliore.
Nella solitudine per le vie del mondo, vagando alla ricerca della propria identità, della propria esistenza. Ogni via, prima o poi, riconduce alla partenza. Il luogo non si riconosce perché l’esperienza la comprensione hanno cambiato il proprio punto di vista. All’inizio si era al primo piano di un altissimo grattacielo e si vedeva solo un pezzo di paesaggio. Alla fine del cercare si arriva all’ultimo piano ed ora si è raggiunto la totale visione di ciò che circonda.
Viviamo nella perenne attesa del momento giusto e quel momento non arriva mai. Non perché non ci si presenti, ma perché quell’attimo deve essere quello giusto anche per tutti gli altri, mai che possa esserlo solo per noi.
Alle cose facili non solo ho smesso di credere, ma addirittura ho iniziato a starci lontana: perché sono quelle più difficili, quelle che rendono tutto più complicato. Attraenti come il miele quando scende da un cucchiaio, ci resti imbrigliato come un moscerino. E poi le parole, non ho più fede nelle parole, pronunciate senza un intento particolare, solo per far rumore.
Finché avrò vita in questa terra vorrò vivere ogni istante della stessa con l’istinto di un leone a caccia della sua preda, con la forza di un gladiatore in continua lotta per la sopravvivenza, sfruttando appieno tutte le doti e i mezzi che, la stessa, vorrà donarmi e con l’intensità e la passione dell’istinto degli istinti; l’amore: sino alla fine dei miei giorni, quando non rimarrà della mia materia solo che “aria e polvere”, affinché non rimanga inerme e abbia la forza “di continuare a volare” con energia nuova nell’eternità delle opere di “Pensieri e Parole” di chi vorrà ricordarmi sentendo l’aria muoversi attorno a se.
Non pensare che l’arma più potente che porti con te sia la parola, non è vero, per lo stesso motivo secondo cui non sono disposto ad ascoltare critiche e provocazioni da persone con cui non voglio avere niente a che fare, e non pensare che le tue parole colpiscano gli altri, tu puoi anche dire quello che cresce dentro di te ma anche per gli altri resteranno solo parole, così terrai tutto per te custodito dentro quel guscio che oramai ti porti da tempo, quel guscio che diventa sempre più duro e sempre più resistente. L’arma più potente che porti con te è il pensiero, solo con quello puoi davvero cambiare le situazioni, solo con quello puoi davvero vedere da un punto di vista qualsiasi cosa tu voglia, solo con quello conquisti persone, luoghi, situazioni ed emozioni, quindi esci dal letargo, porta fuori il tuo pensiero dal guscio ed entrambi iniziare a spaziare.
Quanti treni guardiamo passare impassibili e non sapremo mai dove avrebbero potuto condurci. Continuiamo semplicemente a mentire a noi stessi, ripetendoci che non erano quelli giusti, invece di ammettere, che al momento del loro passaggio, noi non avevamo il coraggio di salirci sopra.