Susan Randall – Vita
In che mondo viviamo? In un mondo fatto di sogni, per sopravvivere all’amaro della della vita, e alla sua verità!
In che mondo viviamo? In un mondo fatto di sogni, per sopravvivere all’amaro della della vita, e alla sua verità!
Senza rischio non vi è scelta, senza scelta non c’è libertà, senza libertà non c’è vita. Scegliere la propria scelta in quanto scegliere di essere sè stessi vuol dire scegliere la libertà.
Pensieri, desideri ed emozioni spesso celati per paure d’esser scherniti. L’anima mia è la prigione di se stessa.
“Esperienza” è quasi sempre sinonimo di “corazza”. Questo ovviamente assume una valenza tanto positiva quanto negativa. Ma ogni cosa nella nostra esistenza ha le sue due facce. La corazza rende forti, ci prepara con discreto anticipo a riceve i colpi o addirittura ci spinge a trovare in tempo la traiettoria per evitare che quell’imprevisto o problema si verifichi. Ma sfuggire la probabilità che qualcosa accada implica anche evitare fin dal principio di fare alcune scelte. Può manifestarsi sotto forma di una specie di preclusione a priori. Ma ritengo sia normale. Il “lanciarsi in ogni esperienza impulsivamente” il più delle volte è riconducibile proprio all’inesperienza.
Andiamo troppo alla ricerca della giustizia terrena; io preferisco affidarmi ad un grande avvocato, il migliore. Sarà pure conflitto di interessi, ma è anche giudice: il supremo!
L’amore non muore, si può addormentare, ma, morire mai!
Purtroppo è proprio così: se c’è uno, che, nemico di tutti i vizi, batte la strada giusta della vita, subito si attira l’odio di chi non segue la stessa strada. Infatti, chi si sente il coraggio di approvare ciò, che egli stesso si guarda bene dal fare? In secondo luogo, chi si dedica esclusivamente a far quattrini, non è disposto ad ammettere che fra gli uomini vi sia attività di maggior pregio di quella, a cui egli si attiene. Quindi perseguita con tutti i mezzi i letterati, perché appaia che anch’essi, seppure stimati, sono sempre al di sotto di quelli che hanno denaro.