Susan Vreeland – Libri
Un dolore senza nome le strinse il cuore… (da “La ragazza in blu”)
Un dolore senza nome le strinse il cuore… (da “La ragazza in blu”)
Il mio scritto è un modo semplice, elementare senza pretese, ma spero che queste mie parole arrivino al destinatario, carezze al tuo cuore, risvegliando l’amore dentro la tua anima, per farti assaporare la frescura di una lacrima di gioia che dagli occhi scende e tra le tue mani riposa.
La scrittura è la mia medicina.
Il buono finisce bene e il cattivo male. Questa è la Letteratura.
Ho vent’anni, mi guardo intorno e vedo quanto è dura la vita. Sì, ma anche splendida. Mi commuovo di fronte a un’alba, per un amico darei tutto quello che ho senza sentirmi per questo povero. Danzo con la vita, la invito a ballare, la stringo ma non troppo, la guardo negli occhi, rispettandola e amandola, così come amo lo sguardo di una donna innamorata.
Tanto detesto la morte, le buie porte dell’Ade, quanto detesto un uomo che con le labbra dice una cosa e nel cuore ne cela un’altra.
La maggior parte degli scrittori lavora solo per guadagnare due lire, ecco perché la qualità delle loro opere è così scadente.