Susanna Tamaro – Vita
È poi davvero solo nostra questa vita?
È poi davvero solo nostra questa vita?
Chi non ha sofferto non è un essere: tutt’al più un individuo.
C’è un filo di illogicità nel dire: “Ehi sto male!” E sentirsi rispondere: “Ma che dici stai bene!” A quel punto non sai a chi credere, il fatto è che forse siamo troppo portati a vedere il mondo in negativo da non accorgerci che le cose sono le stesse di sempre ma in istanti diversi.
Se penso alla vita immagino una scacchiera, sulla quale puoi decidere tu chi essere: pedina, cavallo, torre, alfiere, re o regina. Ricordati però che se decidi di vivere da pedina, potrai muoverti solo di un solo passo alla volta in una direzione obbligata, e questo ti toglierà la possibilità di poter spaziare col corpo e con la mente, e resterai incatenata nel tuo io. Scegli sempre di puntare a diventare re o regina, passando anche per i ruoli intermedi di alfiere, torre, cavallo, osa, vivi fino in fondo la tua vita, solo così, anche se non tutti lo comprenderanno, avrai fatto il tuo “scacco matto”.
La vita ti metterà alla prova e solo tu sarai l’artefice del tuo destino. Non importa quanto lui ti potrà sfidare, ma quanto tu sia in grado di combatterlo.
Siamo troppo giovani per aver lasciato perdere l’impossibile.
Corpo e mente sono due ma non dueecorpo e Mente sono non due ma due.