Anonimo – Felicità
Ho solo bisogno di essere schifosamente felice senza data di scadenza.
Ho solo bisogno di essere schifosamente felice senza data di scadenza.
La felicità assoluta forse non esiste, ma quella che ci consente di poter vivere dobbiamo costruircela giorno dopo giorno, mossa dopo mossa; come il più abile dei giocatori, dobbiamo prevenire la mossa dell’avversario e sorprenderlo, in fondo la vita è tutta un gioco.
La mia priorità è essere felice.
Ho finalmente realizzato che la mia priorità è essere felice.
Il più delle volte ci dimentichiamo che la cosa importante è essere felici.
Dovrei imparare a bastarmi e capire che valgo anche da sola. Devo convincermi del fatto che la mia felicità, il mio sorriso non dipende da nessuno se non da me stessa.
Sai non è vero che i soldi fanno la felicità, se poi non hai con chi condividerli.
Perché le persone hanno paura di essere felici? Cosa ci sta dentro questo termine che li rende insicuri? Perché tutti scappano dalla stabilità e dalle certezze? È il per sempre che da fastidio?
La felicità è il primo tra i desideri utopistici che l’uomo vorrebbe soddisfare: non esiste ciò che l’uomo chiama felicità, ma soltanto periodi di serenità alternati a periodo in cui questa manca.
Una volta si partiva alla ricerca dell’oro, ora si parte per cercare solo un po’ di felicità.
La felicità a tutti i costi non m’interessa; la trovo troppo asfissiante. Preferisco un poco di serenità. Una serenità costante, non la beatitudine.
Non avere rimpianti, avere una famiglia solida, avere degli amici di cui fidarsi. Per me, in questa fase della mia vita, questa è la felicità.
Un esperto di economia è colui che fa le previsioni e poi ti spiega perché non si sono avverate.
I soldi non fanno la felicità, ma calmano molto, ma molto i nervi.
Lo sviluppo economico è come il capufficio: tutti ne parlano, ma solo quando non c’è.
Un consumismo senza consumatori è destinato prima o poi ad implodere.
Chi ha un minimo senso di responsabilità per il futuro della specie umana, non può non opporsi alla realizzazione delle grandi opere con cui si vuole rilanciare la crescita economica al livello della potenza tecnologica raggiunta.