Anonimo – Destino
Vivere non è trascinarsi, ma abbandonarsi, come un aquila, nella direzione del vento.
Vivere non è trascinarsi, ma abbandonarsi, come un aquila, nella direzione del vento.
La matita del destino è nelle nostre mani.
Non è mai troppo tardi per andare oltre.
Perché il destino lo si legge dalle nostre mani? Forse perché siamo noi gli autori e ce lo scriviamo sulla pelle.
Al di là dei guardiani non esistono più nomi.
Il destino trova sempre nuove strade per realizzarsi.
Si dice che ognuno di noi ha il proprio destino segnato, ma si dicono anche tante cose sbagliate, il destino non è altro che una vita passata, una vita passata per molti bella e piacevole e per altri, passata e basta.
Il destino non ha scritto la nostra vita. Noi la scriviamo secondo per secondo e lui, comodamente seduto, la legge.
E fu cosi che il “sogno” incontrò la “realtà” e disse: ora il “mio” sogno è la “tua” realtà…
Quando l’ultimo albero cadere…Quando l’ultimo filme secare…Quando l’ultimo pesce morire…Tutti capiranno che denaro non si mangia.
Anche se il mondo dovesse morire domani, io non esiterei a piantare un seme oggi.
Anche se dovessi essere l’unico uomo ad errare, anche se dovessi essere l’unica automobile in contromano, continuerò per la mia strada. Supererò gli incidenti, gli ostacoli e tutte le difficoltà, ma prima o poi raggiungerò la mia meta.
Non tutti i voli hanno una meta.
Il mio destino è quello di vivere consapevole di essere impotente verso le ingiustizie del mondo.
Giocando sulla polisemia della parola. L’altro giorno un amico sportellista in banca mi ha confidato: – a pensare di come m’era piaciuto da ragazzo quel bigliettino d’auguri con su scritto “Da grande sarai uno che conta” -!
Nel tuo destino ci sono tante persone… ma solo una è il tuo destino!
Sono le coincidenze, più che le occasioni, a fare dell’uomo un ladro.