Tania Memoli – Silenzio
Quante parole in quel silenzio. Lui le avrebbe mai sentite?
Quante parole in quel silenzio. Lui le avrebbe mai sentite?
A volte gli occhi sono un problema, parlano anche quando devono stare in silenzio.
Il silenzio è un sentore che non fa rumore.
I passi nel silenzio assomigliano ai battiti del cuore, hanno la stessa assonanza.
Cammina in silenzio se vuoi ascoltare i passi di chi ti ama.
E poi arriva il silenzio, quello inevitabile, quello conclusivo, il cerotto sopra il taglio a cui è chiesto di assorbire il siero dell’addio. È silenzio vero, quello che non ha più nulla da dire perché tutto è già stato detto, giocato e tradito. È il silenzio del tempo, quello che si prende la vita quando si è vista sprecare le occasioni di felicità che ha offerto. È il silenzio della lealtà che rimane muta davanti alla sua stessa mutilazione e con lo sguardo al cielo, attende il nuovo giorno. È il silenzio duro, quello che durerà per sempre perché non ha nulla da perdonare a chi non comprende di avere sbagliato. È silenzio acido, quello che corroderà ciò che è rimasto. È il silenzio dell’addio.
Spesso le emozioni preferiscono albergare nei silenzi, piuttosto che nelle parole. Per questo bisogna saper ascoltare e non sentire.