Tania Memoli – Stati d’Animo
Mi hai chiesto di smettere di scrivere, ma non hai capito che da quel momento mi hai chiesto di smettere di parlarti.
Mi hai chiesto di smettere di scrivere, ma non hai capito che da quel momento mi hai chiesto di smettere di parlarti.
Quello che non sono non lo diventerò mai. Spero almeno di riuscire a diventare quello che sono.
Un uomo la classe la porta nei gesti, nell’anima, nel modo in cui imposta la sua vita, non nella macchina e nella giacca e cravatta firmate!
Lascerò che le emozioni volteggino nell’aria come polline a primavera e che il sole illumini ogni sentimento rivelandone la parte migliore.
C’è l’ovest con l’est, ci sono lettere d’amore e una stanza vuota, cerchiamo di aggiustare situazioni senza via d’uscita. Ci vorrebbe un miracolo o solamente un po’ di fortuna, ottenere di nuovo una cosa come la prima volta non va di moda.
A volte, m’accendo una candela dentro per restare punto cardinale al mio costante perdermi; è così che mi segno cammino e destino, sui viali scoscesi e sinistri, piluccando briciole lasciate per depistarmi le traiettorie.E più m’accendo, più m’annerisco.
Siamo tutti matti, chi più chi meno certo, ma la sostanza non cambia. Matti per un amore, per un cantante, per una squadra di calcio, per la politica, per rompere le palle alle persone e dopo c’è chi è matto e basta, sono quelli che hanno deciso di non fossilizzarsi su un argomento ma di spaziare a 360 gradi. Del resto siamo nati predisposti alla follia, perché ci dovremmo limitare?