Tania Scavolini – Tristezza
La tristezza è un tutt’uno con la pelle. Togliersela di dosso significherebbe scorticarsi a sangue, strappandola da dentro ma si rimarrebbe comunque privi di una parte di se stessi.
La tristezza è un tutt’uno con la pelle. Togliersela di dosso significherebbe scorticarsi a sangue, strappandola da dentro ma si rimarrebbe comunque privi di una parte di se stessi.
La solitudine logora il cuore, e lentamente rende opaco quello che una volta era il suo splendore.
La verità è che siamo tutti delusi e senza fiducia verso il prossimo e stentiamo a lasciarci andare, alziamo muri di diffidenza per difenderci, perché il prezzo da pagare è alto quando si affida il cuore.
Buoni si nasce. Cattivi si diventa dopo aver preso infinite fregature da tutte quelle persone che si reputavano gentili, educate e soprattutto sincere.
Ho bisogno delle parole perché vivo in silenzio.
Ho sempre fatto tutto con il cuore. Molti sbagli li ho fatti sempre per seguire ciò che ritenevo giusto in quel momento. Ho sempre messo al primo posto gli altri, rispettandoli, amandoli, ma tristemente mi accorgo che non tutti lo hanno fatto con me!
Conservare il dolore di vecchie ferite è estenuante e faticoso.