Thich Nhat Hanh – Cielo
Il grembo della terra tocca la limpida volta del cielo.
Il grembo della terra tocca la limpida volta del cielo.
Il cielo è un farso vedere, dove finisce l’aria incomincia l’infinito.
Guardo bianchi aironi invidiandone il volo; liberi partono lasciandomi solo. Prigioniero!
Ci scalda senza perché, ci da la vita con la sua vita. Il sole. Luce su tutto. Perché?
Se il cielo fosse un libro le stelle riempirebbero la pagina più luminosa.
Tornò a guardare il cielo stellato, con lo spicchio di luna crescente – la sua preferita – che inondava di luce soave il luogo in cui si era trovata. Fu allora che ricomparve la sensazione che l’Infinito e l’Eternità procedessero tenendosi per mano, e che bastasse contemplare uno di essi – magari l’Universo senza limiti – per notare la presenza dell’altro: il tempo che non finisce mai, che non passa, che permane nel presente, dove sono custoditi i segreti della vita.
Un uomo saggio vede il cielo sempre luminoso.