Thomas (Alva) Edison – Scienza e tecnologia
Tra 15 anni si userà l’elettricità più per le auto che per la luce.
Tra 15 anni si userà l’elettricità più per le auto che per la luce.
Sfortunatamente i Pitar s’erano accorti di avere un problema.Ogni altra specie intelligente era in grado di riprodursi molto più ampliamente e velocemente di loro. A differenza degli umani, le femmine Pitar ovulavano solo in un brevissimo periodo della vita. Gli ovuli umani ferocemente asportati a diverse migliaia di femmine umane furono ritrovate in un grande laboratorio industriale. […] Non potevano partire in una operazione di pulizia della galassia senza aver incrementato molto il loro numero.
La pienezza nasce dalla visione della sofferenza altrui, quella vera e dal sentir il cuore battere costantemente per avere aiutato chi di sorrisi non ne conosce.
Lo studio del cervello è una delle ultime frontiere del sapere umano, più importante da raggiungere di quelle relative alla comprensione dell’infinità dello spazio o dei misteri del mondo atomico.
Le scoperte dell’uomo hanno ingigantito il progresso, ma il progresso ha fatto crescere l’uomo?
Il “telefonino” fa male? La bolletta di più!
Questa è solo la scellerata cecità di un Padre verso i suoi figli, invidiando quello che non possono avere, né essere. La mattanza per costruire i suoi eletti, credendo di dare loro l’eternità e l’autorità degli dèi, nutrendoli dell’energia ottenuta con un sacrificio, sta aggiungendo un altro fuoco all’altra estremità della candela, non ad una persona, ma a tutto l’universo e alle dimensioni ad esso collegate. La fine è il nulla eterno, raggiunto per il desiderio di conquista e sottomissione. Alla morte e all’estinzione si deve forse ubbidire? Consumano le stelle, ingoiate dal potere celeste che tutto vuole per sé, incapace di tornare sui suoi passi, macellando, odiando e invidiando per sottomettere la materia e la natura della materia, o forse la natura dell’anima, condannando la vita alla fine senza ritorno, consumata nella bramosia di eterno. Non è disobbedienza, cattiveria, o vanità, nemmeno frutto dell’immaginazione, la scienza non è un’opera, è invece il modo di vedere più obiettivo che esista, non ha recriminazioni, non vuole ottenere niente né trasformarsi in qualcos’altro, mette ogni cosa nella giusta prospettiva, se si vuole vedere più lontano del proprio naso.