Thomas (Alva) Edison – Vita
Non esistono surrogati del duro lavoro.
Non esistono surrogati del duro lavoro.
Che cosa si aspettavano che facessi? Eravamo praticamente appaiati, per restagli dietro in quel punto avrei dovuto sollevare il piede dal gas, non eravamo ancora al punto di frenata. E io sono un pilota.
Osa sempre perché non puoi sapere quale sarà il sassolino che provocherà la valanga.
Per ogni lacrima che mi ha bagnato il viso, adesso c’è un sorriso che nasce. Per ogni dolore che mi è stato inflitto adesso c’è una gioia da difendere. Per ogni persona che mi ha deluso ne ho scoperta una sincera e vera che non mi ha abbandonata. Per ogni persona che mi ha tradita ora c’è la presenza di poche persone ma buone. La vita ti cambia e spesso ti distrugge perché tu possa ricostruirti migliore e più forte.
Vivere.Crescere vuol dire imparare a morire ignorando la paura, amare rischiando di perdersi per sempre nell’angoscia di un abbandono, comunicare seguendo le parole del pensiero, guardarsi negli occhi, privandosi delle maschere che indossiamo quotidianamente.Essere coraggiosi, sempre… in ogni piccola sfida per la vita.
Col tempo ho imparato a pensare a me stessa, non sono diventata menefreghista, ho semplicemente capito che non posso occuparmi degli altri se prima non mi occupo di ciò che serve a me per essere serena, ho capito che non posso essere pronta per tutto e tutti, che anche io ho i miei problemi e devo risolverli, ho capito che non tutti sono come me e si affidano agli altri, ma è necessario pensare se questi “altri” hanno la capacità e possibilità di aiutare. Ho voluto scegliere me stessa per poter avere la forza di essere una spalla, ma questa spalla alle volte cede e questo non è egoismo, ma consapevolezza di non poterci essere.
Sono troppe le cose a cui di colpo hai tolto e luce e fiato, sono pezzi di vita che a fatica avevo costruito.