Thomas Jefferson – Abuso
Tremo per il mio Paese, quando penso che Dio è giusto e che la sua giustizia non può restare sopita in eterno.
Tremo per il mio Paese, quando penso che Dio è giusto e che la sua giustizia non può restare sopita in eterno.
Non posso immaginare come ci possano essere delle persone con un animo così vile e basso, incapaci di aiutare personalmente gli altri e cercare di degradarli e calpestarli nel miglior modo possibile.
In questo mondo di errori, non esiste l’errore. Colui che non ne compie, è l’errore. Vero?
Signori miei vedete io posso fare ciò che voglio scopare con una al giorno ingoiarmi di alcolici e bucarmi tutto il giorno ma la vita non ha pregiudizi un bambino nasce anche da questi strani tizi e che vi piaccia o no è questa la verità il giudizio divino non guarda se sei un poveraccio o da un nobile pascià.
Alla fine bisogna pur chiudere la porta perché chi desidera entrare dovrà pur bussare.
L’abuso c’è, se prima c’è stato un uso smodato.
Viviamo in una società che dell’abuso ne fa uno stile di vita e con il suo incedere lede uno tra i principali fondamenti dell’essere uomo: “il rispetto e la sacralità della dignità dell’altro”.