Thomas Paine – Vita
Il mio Paese è il mondo e la mia religione fare del bene.
Il mio Paese è il mondo e la mia religione fare del bene.
Beato chi vive della vita degli altri. Io trovo a malapena il tempo per vivermi la mia.
Mi sono sempre chiesto con che criterio la fortuna sceglie dove andare a posare la sua mano. Ok, sarà anche bendata, ma ne azzeccasse una. Fanno le selezioni per qualsiasi cosa, potremmo proporne una anche per la Dea bendata, hai visto mai.
Davvero credete che questo mondo sia nostro? Oggi gioiamo per ciò che ci dà domani piangiamo per ciò che ci toglie. Quando non è vero il contrario. Possiamo solo chinare la testa e guardare avanti. Se solo ci azzardiamo a voltarci e proviamo a rivivere il passato rischiamo il risucchio nostalgico. Possiamo armarci di positività e ottimismo ma l’artiglieria pesante della vita sorride di compassione. Possiamo credere di avere in pugno il nostro destino ma sappiamo che non è così, siamo schiavi della vita, prova ne sono le note di blues che ci accompagnano, parentesi di consapevolezza.Amo la vita! Serenamente apro e chiudo con attenzione le mie parentesi e coltivo il mio giardino convinto che del resto l’incoscienza, non è in assoluto una cattiva compagna di vita.
La vita è come un’onda, se non la cavalchi lei ti affonda.
Due piccole parole: “non so”. Piccole, ma alate.
Ascolta una nonna: vivi la vita al massimo, oggi ci sei, domani no.