Tindara Cannistrà – Arte
Spesso l’arte si nutre con la sofferenza.
Spesso l’arte si nutre con la sofferenza.
L’Arte non ha limiti, indossa le vesti dell’originalità e della stravaganza quando supera la normalità…
Da bambina mi chiedevo spesso cosa ci fosse al di là del mare mi mettevo alla finestra e per ore ed ore con un occhio chiuso e l’altro aperto osservavo la linea dell’orizzonte cercando di carpire quell’angolino, quella porta che mi portasse oltre. Da adolescente vivevo le mie giornate sulla spiaggia chiudevo gli occhi e sognavo. Sognavo quel confine, sentivo la forza dell’amore che stava lì dietro quella porta ed io non trovavo la chiave. Adesso, osservo ancora il mare lo sguardo si perde oltre l’infinito e so che non c’è niente al di là del mare.
Spesso le persone fanno arte, ma non se ne accorgono.
L’arte è un’astrazione: spremetela dalla natura sognando di fronte ad essa e preoccupatevi più della creazione che del risultato.
Chi può negare che molto di ciò che oggi è spacciato per scienza e arte…
Voglio raggiungere quello stato di condensazione delle sensazione che costituisce un dipinto.