Tindara Cannistrà – Arte
Spesso l’arte si nutre con la sofferenza.
Spesso l’arte si nutre con la sofferenza.
Il mio mestiere e la mia arte è vivere.
Tra genio e follia. Non dormo perché voglio dipingere. Dipingo perché non voglio dormire il principe degli gnomi.
È una passione che mi travolge, ogni materiale che può prendere forma per me è possibile realizzare.
Se la vita staccasse la spinarimpiangerei solo una cosail disegnola poesiail fottereil resto pace fatta.
Disegnare controvento, sulla carta da pacchi sigillata. Inventare, con i pennarelli scarichi e la luce fioca. Improvvisare, bevendo qualche birra tra un ritmo dance anni ’90 e una sonata di Vivaldi. Vivere, aspettando la sera per mangiare un piatto di pasta e bersi un bicchiere di vino, rosso, come il sole che scende oltre l’isola della Giudecca. Grazie a chi ci segue, a chi ci vuole bene, che lotta per l’arte, che lotta con noi. Siamo artisti di strada, artisti liberi che lottano per la libertà.
Adagio, umilmente, esprimere, tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch’essa genera, dai…