Tiromancino – Cielo
Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere e dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare.
Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere e dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare.
La notte accarezza i pensieri e distende le rughe del giorno.
Mi sazio di fragili confini contemplando non una qualsiasi luce, ma generazioni limpide d’immenso.
Tornò a guardare il cielo stellato, con lo spicchio di luna crescente – la sua preferita – che inondava di luce soave il luogo in cui si era trovata. Fu allora che ricomparve la sensazione che l’Infinito e l’Eternità procedessero tenendosi per mano, e che bastasse contemplare uno di essi – magari l’Universo senza limiti – per notare la presenza dell’altro: il tempo che non finisce mai, che non passa, che permane nel presente, dove sono custoditi i segreti della vita.
Il debole muoversi delle stelle non è movimento, ma respiro del cielo.
È bellissimo tutte le volte che guardiamo le stelle, lo sguardo si perde per ognuna…
Nel buio della notte, nel cielo più stellato, cerca quell’incantevole stella, lasciati andare con la magica musica, e come stelle danzanti raggianti di luce, lascia che i tuoi dolcissimi occhi, fissano questa magica notte.