Tiziano Terzani – Cucina
La sola vista di una bistecca ormai mi ripugna, l’odore di una che cuoce mi dà la nausea e l’idea che uno possa allevare delle bestie solo per assassinarle e mangiarsele mi ferisce.
La sola vista di una bistecca ormai mi ripugna, l’odore di una che cuoce mi dà la nausea e l’idea che uno possa allevare delle bestie solo per assassinarle e mangiarsele mi ferisce.
Compito facile, ma estremamente semplice!
E io restavo senza parola, perché capivo che la cucina era il solo luogo di tutta la casa in cui quella donna veramente vivesse, e il resto, le stanze adorne e continuamente spazzolate e incerate erano una specie di opera d’arte in cui lei riversava tutti i suoi sogni di bellezza, e per coltivare la perfezione di quelle stanze si condannava a non viverci, a non entrarci mai come padrona ma solo come donna di fatica, e il resto della giornata a passarlo nell’unto e nella polvere.
Mangiamo sempre sveltissimi. Il fast food fa parte della nostra vita, dove niente è slow. Ogni tanto concediamoci il food lento.
La vera conoscenza non viene dai libri, neppure da quelli sacri, ma dall’esperienza. Il migior modo per capire la realtà è attraverso i sentimenti, l’intuizione, non attraverso l’intelletto. L’intelletto è limitato.
Non è possibile gustare la dolcezza del miele senza aver assaporato il disgusto del fiele.
L’occhio vuole certo la sua parte, in particolare se la portata nel piatto è molto bella. Ma per quanto bella, non darà mai il sapore di ciò che contiene, se non assaggiandolo.